La Pelè del ferro in famiglia

Diventare genitori stirando.

Tutorial sul come sopravvivere al fantastico evento del diventare genitori e, nello specifico, al quando si avrà a che fare con i primi abitini ed il ferro da stiro. Sono abiti piccoli, che male potranno mai fare?

Come sopravvivere al primo camion.

Arriverete al sesto mese di gravidanza e, molto probabilmente, sarà già arrivato il primo camion di abiti per bebè, con vestiti in miniatura dono di amici o parenti che hanno già un figlio. Se avete culo fortuna. Se invece non l’avete e avete l’infelice idea di dire da subito, senza pazientare i primi tre – quattro mesi, di aspettare un bimbo, poco importa il sesso, inizieranno da subito ad arrivare svagonate di tir.

La vostra prima reazione sarà qualcosa del tipo “Che bello, diventare genitori è stupendo, qui ti regalano tutto! Con tutti questi soldi risparmiati mi compro un casino di videogiochi e cazzomene del bimbo li investiremo per qualcosa di utile al pargolo!”.

Essendo abitini usati, ovviamente, dovrete poi lavarli e stirarli.

Personalmente ho assistito alla bellissima scena della mia splendida moglie in dolce attesa che stirava. I suoi bellissimi occhi da cerbiatta, lucidi. Mi guardava, con occhi a cuore, e pronunciava, commossa, queste parole

Guarda Ronny, non sono una meraviglia? Così piccoli. Non ti emozioni anche tu?

Questo status è durato all’incirca dieci minuti. Al settantacinquesimo calzino le dolci parole materne pronunciate da mia moglie, la sublime ed altruista Strega, sono state

Stirare calzini e tutine è snervante, io brucio tutto e girasse nudo per strada sino a diciotto anni.

La soluzione in famiglia

A questo punto entra in gioco il turorial ma, in questo caso, non so se potrà esser d’aiuto per altri perché, per noi, è stata una botte di culo clamorosa stato merito della nostra vicina di casa, ossia Annetta (famiglia, lato Duca, grado Sorella). Segue diapositiva.

Il giorno della Promessa

Give in this time

Allertata da rumori e altro, giunge a casa guardando la distesa di abiti nella quale eravamo ormai sommersi. Pronunciando parole che mai dimenticheremo.

Ma che state facendo? Lasciate stare, faccio io. Gli amici mi prendono in giro per questa cosa, ma è vera. Mi piace stirare, mi rilassa.

Così da quel giorno, alle sette e mezza di mattina, prima di andare via, lascio una cesta e un bigliettino alla porta di mia sorella, suono il campanello e me ne vado. Nella cesta una tonnellata di abiti, la scritta del bigliettino è molto semplice. Stira, divertiti, rilassati e non dire che non penso a te.

 

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