La prima volta dalla Strega

La Strega delle Lamie

Visto che oggi è il giorno della festa dei morti, ero indeciso se scrivere qualcosa sull’inizio di stagione di The Walking Dead o ricordare la prima volta che ho messo piede in casa tua, per presentarmi ai tuoi e, soprattutto, chiedere a tuo padre la tua mano. Visto che uomo d’altri tempi sono stato vero? Bene, siccome tra Umberto (famiglia lato Strega, grado Padre) e Negan ci sono molte cose in comune, oltre che quel giorno è stato come vivere in prima persona una puntata del telefilm post apocalittico – zombie – horror – echipiunehapiunemetta, scriverò di quel dì.

Neanche buona sera e tuo padre mi guidò in casa per mostrarmi Anduril, la “Fiamma dell’Ovest”, forgiata a Gran Burrone sulle ceneri di Narsil e donata da Aragorn ad Umberto per eliminare chi importunasse la sua bambina. Se la nostra storia è iniziata grazie all’unico anello, non poteva che non proseguire sulla scia de “Il Signore degli Anelli“.

Da bravo ometto rassicurai tuo babbo con intenzioni serie, non ti frequentavo per gioco, volevo sposarti. Ed io ero convintissimo che tu qualcosa avessi già accennato al tuo papino, ma manco per il cazzo invece te ne eri dimenticata, ti era sfuggito questo piccolissimo dettaglio.

Qui tuo padre iniziò a smettere di parlare e carezzava l’elsa della spada con la stessa premura con la quale Negan carezza Lucille. Qui, con grande coraggio e orgoglio italico, lasciai a te la parola, mi misi a fotografare la sacra spada presa da Il Signore degli Anelli perché mica capita tutti i giorni di vederla, anche se rischi di morire. Quando la fotografia è per sempre.

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Quando ti chiedono la mano di tua figlia.

E tu andasti a spada tratta con “Non siamo mica nel medioevo, Ronny è un bravo ragazzo, non rompete le palle siate astiosi, tra un mese ci sposiamo”. Alla parola un mese tua mamma svenne, papà sguainò la spada, io smisi di fotografare e svenni.

Tuo padre, giustamente, disse “Mi hai portato questo coso, così per conoscerlo, ora invece vuoi sposarlo, tra un mese, ma ti sei rincoglionita perché devi prendere queste decisioni affrettate? Dammi almeno un po’ di tempo per farmene una ragione”. Tu, che hai sempre avuto una grande concezione di tempo e un senso di diplomazia impeccabile, hai spostato il lieto evento da dicembre a giugno, sei mesi.

Tra contestazioni, risse e tentati omicidi, alla fine abbiamo festeggiato con una bottiglia di spumante, che non siamo riusciti ad aprire neanche ricorrendo al tritolo. Sarebbe stato un segno?

Muse e tritoni: Strega, Papà Strega

 

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