Monthly Archives: gennaio 2018

Leggendo il titolo, si può benissimo credere che l’autore non abbia veramente più argomenti sui quali dibattere. Un post su qualcosa di estremamente semplice. Avete ragione su tutta la linea, ma vi posso assicurare che alcune persone non hanno ben chiare il concetto di sterilizzare ma possono fraintenderlo con il concetto di sterminare.

La sterminatrice di biberon

Come la mia splendida, unica, immensa ed adorata moglie, la quale, dopo la gravidanza, ha scoperto non solo la bellezza del senso materno ma anche quello di sterminio, fortunatamente rivolto non verso l’erede ma verso i biberon.

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Nella dolce memoria…

In questo contesto, ho trovato una piccola soddisfazione, finalmente in qualcosa posso dire di essere superiore a mia moglie. Sempre contraria a volere acquistare uno sterilizzatore (su Amazon i prezzi variano dai 10 ai 50 euro, prendeteli in considerazione se anche voi, come mia moglie, avete l’hobby dello sterminio visto che un biberon si aggira sui 20 euro) perché costa tantissimo, abbiamo provveduto con la tredicesima tecnica della scuola di Nanto, ossia prendere una pentola, mettere acqua, buttarci i biberon, mettere la pentola sul fuoco. La parte difficile, per mia moglie, è spegnere la pentola. Posso capirla, è una Strega, quindi con qualche incantesimo dovrebbe venir meno la fiamma, ma ahimè si dimentica che qui siamo sul piano terrestre e non quello delle Selve Kocari e quindi litiga sul difficilissimo concetto di

per spegnere la fiamma basta girare solamente la manovella.

I primi sei biberon, uno alla volta, sono morti così. Perché alla lunga l’acqua, incredibile ma vero, evapora e quindi la plastica, incredibile ma vero, si brucia. E un biberon bruciato, incredibile ma vero, è inutile con un krogan in miniatura che mangia 28 volte al giorno.

E siamo solo ai suoi primi tre mesi.

Per non parlare di quando scendi a comprarne uno nuovo. Chi te lo vende ti vede ritornare e la prima volta ti sorride rincuorandoti con un

Dai può capitare.

La seconda volta che ti ripresenti

Non c’è due senza tre.

E alla terza volta

Te l’avevo detto.

E alla quarta volta

Scusa ma allora tu sei veramente un cogl poco attento. A meno che tu non voglia diventare socio maggioritario della Chicco o ottenere un loro encomio visto che sei già al sesto che compri.

Perché a loro non riveli che in realtà è tua moglie la mattacchiona, ma ti prendi i commenti ed incassi.

fotoritocco, trono di spade, jaime lannister, strega, sterminatrici di biberonInizio a credere che abbia preso troppo a cuore il Trono di Spade, visto che fa moine ed occhi dolci quando si tratta di vedere il Lannister belloccio e non il nano o la psycosorella. Jaime Lannister, bello, biondo, figaccione, con un titolo così altisonante, lo sterminatore di re, ed evidentemente mia moglie deve aver scambiato e confuso la parola sterilizzare con sterminare, da qui il titolo di sterminatrice di biberon.

Dal trono di spade al metalupo in casa

Fortuna vuole che il buon Trono di Spade ha trasmesso anche effetti benevoli in famiglia, soprattutto al nostro cane.

Perché la Strega, non contenta dei sei, ha deciso di sfornare un numero paragonabile al capolavoro di Diego Armando Maradona ai mondiali di Messico ’86, dove fece ammattire l’Inghilterra e non mi riferisco al goal di mano, ma allo slalom. Allo stesso modo la mia splendida e divina compagna ha deciso di tentare la tripletta, beccarne tre con una sola pentolata.

Una delle cose che non dovrete mai sottovalutare nei primi mesi con il bimbo, è la sonnolenza o meglio, ad essere precisi, veri e propri attacchi di narcolessia acuta dove ci si addormenta di colpo perché stravolti da più notti insonni.

Santa Anneke, per fortuna, quando ha sentito i primi odori strani si è buttata vicino la porta, iniziando a raschiare, abbaiare, portandosi dietro anche i bersaglieri e per fortuna la mia compagna si è svegliata.

anneke, pointer, caneDei biberon nessuna traccia, completamente sciolti ed ora io qui, a scrivere, al freddo ed al gelo e con il giubbotto ancor indosso perché la mia dolce metà, sempre uniti insieme nella buona e nella cattiva sorte, è letteralmente scappata nella sua dimora nelle Selve, da mamma e papà Strega, ed io, di ritorno dall’ufficio, ho appena sistemato casa, le finestre ancor spalancate e questo gradevole odore di plastica e acquitrino che troneggia per tutto l’interno.

Citazioni per le pappine

Tutto è bene quel che finisce bene, mamma Strega e piccolo krogan son sicuri nelle Selve, questo è quel che conta. Alla fine bisogna sdrammatizzare e cercherò di farlo scrivendo delle citazioni, le mie perle di saggezza da quattro soldi. Mia moglie vorrebbe provvedere da sé nel cucinare le pappine da dare al bambino, perché ricorrere a cose già fatte e certificate come fanno tutti i comuni mortali quando puoi dare quel tuo tocco magico? Così, mi chiedo

Ma per preparare le pappine al bambino, tesoro mio, cosa vuoi che ti compri? Il Bimby o un Lanciafiamme?

Bene, dopo questa splendida battuta vi lascio, a breve mi attende il volo per la Groenlandia. Mia moglie, quando si tratta di ironia, diventa come Serse Cosmi.

104 di questi giorni, un semplice articolo per ricordarmi che oggi cade il compleanno di zia Oriana o zia 104. Conosciuta qualche anno, una delle tante sobrie protagoniste al nostro matrimonio, una trottola impazzita che si destreggia nel duro mondo del lavoro barese, cercando di non soccombere.

Lavoro da 104

Si celebra la festa di compleanno di Oriana, la zia 104 che tutti vorrebbero avere. Soccorre tutti, amici, familiari, parenti e lo fa anche gratuitamente! Più le spacchi le palle rompi le scatole e più è contenta! Celebrata con una fotografia che ben risalta il suo sorriso gioioso quando discute con l’altro zio, Buco nero.

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E queste sono state le mie esperienze professionali…

Il mondo del lavoro del capoluogo pugliese offre tantissime opportunità e zia 104, in tutti questi anni, non si è fatta fuggire le più interessanti. Come ad esempio, la truccatrice. Qualcosa che fanno in molte, lei è stata così fortunata dall’accettare incarichi come truccare modelle in remoti e sperduti posti pugliesi, con vitto (panino con muffa e mortadella del 1518) ed alloggio (un sacco a pelo senza pelo e un lenzuolo sbranato da un cane) pagati insieme ad una moneta di scambio molto comune in queste terre, lavora per noi per fare esperienza. Ma soldi? No, esperienza.

Passiamo ad un altro lavoro, la ticchettatrice. Qui è stata pagata, ma vi starete chiedendo che caz in cosa consista cotale lavoro. Andava in un supermercato, dava dei click ad un gingillo e contava le persone che entravano. Scritta così può sembrar qualcosa legato al terrorismo. Non lo è, perché questo emozionante lavoro consisteva anche in una seconda missione, doveva intervistare le persone che uscivano e chiedere che genere di spesa avessero fatto. Essendo collocato questo luogo in una zona di Bari famosa, molto frequentata da persone di classe, il 99% delle volte quel che si sentiva dire zia 104 era fasclcazztustalurd Al momento vado di fretta e non posso rilasciare interviste”.

Ma chiudiamo questo post pro festa di compleanno con uno dei lavori più belli mai svolti, un vero clou, osannata da tutti gli amici, specie i maschietti. Perché per alcuni mesi, zia 104, lavorò anche come Porno Promoter! Un fantastico lavoro dove promuovere, all’interno di un centro commerciale, entusiasmanti gingilli per animare la vita di coppia. Ma l’aspetto più bella era, senza dubbio, che per importanti scelte di marketing e di promozione aziendale, doveva vestirsi come un gran tro a modo da risaltare la propria sensualità. Peccato non ci siano foto di repertorio.

Premetto che diventare genitori è qualcosa di fantastico. Una gioia che oscilla trai film più fiabeschi ed emozionanti di Robin Williams a quelli di Dario Argento. L’articolo potrebbe emozionare (poco) il lettore (ossia mia moglie) o terrorizzarlo (molto) e farlo ricredere sul progetto mettiamo su famiglia. Nel nostro caso è un po’ tardi, non credo la legge italiana sia favorevole sulla vendita all’asta su Ebay di neonati. Read Full Article

Un momento che ben ricordo è stata la prima volta della Strega a Palese, a casa dei bis nonni, per essere presentata. Un giorno affrontato dalla Strega, non come se dovesse andare semplicemente a cena a casa di qualcuno, ma come se dovesse calcare una importante passerella per una prima teatrale.

Cena in famiglia, con matrimonio

Di norma, in tavola, si servono antipasti, primi e secondi piatti, ma siccome non siamo mai stati una coppia normale, abbiamo portato altro da offrire. Decisamente altro. Magari una bottiglia di spumante, dei fiori, una scatola di cioccolatini, idee utili per le prossime volte, magari regaliamo qualcosa di normale e non dalle forti emozioni.

Una cena di famiglia, una semplice cena dove presentare mamma Strega.

Visto che ci siamo, perché non diciamo a tutti che dobbiamo sposarci e lasciamo a nonni, zii, zie, cugini e altro ancora, gli inviti per il matrimonio?

galleria immagini, flickr, fotografia, famigliaPer la serie come far morire di infarto tua madre, così, all’improvviso. Ed io, da genio che sono, assecondai la sua idea. Riporto una galleria immagini in modo da far spiccare la grande serata, con tanto di fiori regalati da mio nonno a tutte le gentil dame presenti, perché gli unici fiori che regalerei a mia moglie sono gli obiettivi della Canon, così poi li uso io. Tuttavia questa galleria immagini serve anche a far notare il netto contrasto tra abbigliamento Strega vs abbigliamento resto della famiglia. Lei vestita da gran signora, noi in modo molto trasandato fashion buzzurro anni 90.

Lei, che ha vissuto questo evento in famiglia come se dovesse presenziare alla prima della Scala, io che l’ho vissuto manco fosse il Matrimonio Rosso, tratto dal Trono di Spade. Ed infatti, per tutta la sera, non ho fatto altro che guardarmi intorno e veder se ci fossero arcieri o i Bolton.

Perché comunicare una notizia così importante, insomma, non sai mai come può essere accolta, specie quando, sempre restando in tema trono di spade, ti propongono come sala ricevimenti, Castel Granito.

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Un matrimonio. Un sogno. Una sala ricevimenti. Castel Granito.

Una Strega come Wonder Woman

Mai accostamento fu più adatto. Ripensando al pre serata, quando eravamo in ufficio e la vidi arrivare con jeans, maglietta ed un borsone. Pensai che la storia era al capolinea e che stava per prendere l’Amtab per fare il giro Bari Zona Industriale – Bari Piazza Moro – Bari Dusseldorf e invece lei, sorrise, dicendomi che aveva una sorpresa.

Andò in bagno ed uscì, come super man esce dalla cabina telefonica, come wonder woman piroetta e si cambia abito, tacchi alti, tubino nero con bretellina in oro, tutta truccata ed agghindata.

E quando si presentò al futuro bis nonno, venne accolta con tanto di fiori e complimenti e si prese anche qualche tentativo di avance berlusconiana ed io lì, a sudare freddo. Ma come dargli torto, come si fa a non innamorarsi di mamma Strega.

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Un giorno importante, portare la Strega a casa dei tuoi familiari ed annunciare loro la data del matrimonio.

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Una fotografia per conoscere la Bari, città dove abito, città con la quale avrà a che fare anche mio figlio, a meno che la Normandy non si ricordi di noi, ci venga a prendere e ci riporti su Tuchanka. Come in ogni città, ci sono le sue vie, ci sono le sue strade, ci sono i suoi quartieri. Oggi butterò qualche parola sul quartiere Madonella o Madonville per gli amici. Read Full Article

Siamo arrivati a tre mesi. Crescere insieme, lo sto vivendo come un gioco di ruolo, specie in quest’ultimo mese, dove oggi arrivi al terzo livello ed acquisti, di diritto, nuovi talenti e nuovi incantesimi proseguendo, imperterrito, sulla strada del Warlock puro, senza biclassare. Read Full Article

Ritorno a scrivere i racconti dell’orrore, sperando che chi non vedo l’ora di diventare genitore, non legga questo articolo. Le uscite con gli amici iniziano ad essere molto centellinate, l’ultima volta li avevo visti alla vigilia di Natale, dieci minuti. Sono passate tre settimane e la mia splendida moglie mi concede una serata libera, a mangiare sushi, per rilassarmi con gli amici. Read Full Article

Giorni. Ancora lontani da voi. Voi Valenzano, io Bari. Voi lontani, io depresso. Quando il gatto non c’è, i topi vanno dallo psicologo. Orsù, qualche giorno di distanza fa bene alla coppia. Prendi un po’ fiato da quel piccolo tiranno. Ma il krogan ti manca tanto tanto.

Vita matrimoniale ed assenze

Senza moglie Strega e bimbo Arjkrogan da lunedì a giovedì, ossia oggi. Una quattro giorni di vita matrimoniale in solitaria, piena di incredibili emozioni, ossia non è successo un beneamato caz benemerito nulla. Solo io, insieme al cane e alla mia nuova amica ansia. Abbracciati come gli innamorati. Lunedì sera ho più o meno fatto questo.

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Primi scatti del 2018 fatti in casa, al bimbo ed ai suoi giocattoli.

Fissare la stella, fissare tante altre vostre fotografie, ignorare la ps, guardare un porno continuare a guardare le vostre fotografie e l’amica ansia che mi sussurrava che ci sarebbe stato il giorno del vaccino. Ho scritto qualche articolo. Ma cuor di leone, Andrea Ronny, al contrario del papà, ha reagito al tutto come un krogan durante la Guerra dei Rachni, con coraggio e vigore.

Martedì i primi sintomi della peste, sul lavoro, ed il focolaio esploso sul tardo pomeriggio, dove di ritorno a casa, sull’Amtab, sono iniziate le prime apparizioni di Miranda Lawson e le truppe di Cerberus, quando in realtà erano i controllori che salivano sul bus, o forse è stata un’apparizione anche quella?

Ieri, rinchiuso in casa, con la febbre ancor alta, le allucinazioni sono diventate deliri ed il picco del mio delirio fotografico l’ho raggiunto prendendo macchina ed obiettivo zoom e iniziare a fotografare questo.

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Fotografia al caramello

Le Alpenliebe.

Brindisi di vino senza voi

Non è un gioco di parole per omaggiare alla vostra assenza salutando una festosa solitudine compagna, ma è l’ottimo vino buono di Renzo. Magari la febbre passa prima, infatti sto già meglio a dover di cronoca. Ed in mente mi ritorna la nostra prima sette giorni in casa, con te croce rossina alla Candy Candy e io a letto come paziente.

Il dono di Renzo

VinoRenzoRosso

Uno scenario adatto per qualcosa di erotico, ma la tachipirina non in compresse ha ben poco di sensuale, come il Duca con febbre a 40.2 che ti chiedeva carta e penna per fare testamento e scrivere delle sue memorie. Un libro di 150 pagine e con sole cinque parole

Sono nato e sono morto.

Penso che il vinello di Renzo stia facendo sin troppo effetto visto il cumulo di stronz viste le numerose stonate perle di saggezza che sto scrivendo.

Qualche ora e la vita matrimoniale tornerà a ricomporsi con noi tutti insieme appassionatamente. Già sento i tuoi moniti, la casa non è in ordine, perché questo caos e mi manca anche tutto questo amore mio immenso, tu arrabbiata e il bimbo che strilla e il cane che piagnucola e il citofono che suona per chiedere se abbiamo bisogno di seguire un nuovo Dio e il citofono che risuona con mammina alla porta e il cellulare che squilla con la sorella che chiede se posso scendere a prenderle l’acqua e tutto questo immenso e fantastico assordante rumore.

Ora vado davvero, ti lascio con una foto di Anneke della cucciola, una sua posa eroica, durante la grandinata ed il temporale che si sono abbattuti qui a Bari in queste ore.

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Grandine di pixel

Domani tornate e domani ho anche il dentista, che uomo fortunato che sono.