La nuova famiglia ed il tempo che non c’è

Prima o poi si cresce, è inevitabile. Accade di assistere a vere e proprie trasformazioni delle persone e non solo fisicamente. Delle teste gloriose che uscivano la sera per un locale a Bari, si ubriacavano e il giorno dopo si svegliavano a Dusseldorf senza capire come esserci arrivati, queste creature diventano padri. Alcuni leniscono questa verve creativa alcolica e si concedono una uscita un paio di volte l’anno. Altri li senti solo su whatsapp o Facebook, o per telefono. Quando capiterà a me, non succederà. Come no. Ora davvero li capisco.

Cercare tempo in famiglia

Ossia come sfidare l’impossibile. Specie quando arriva l’erede. Diventare genitori e trovare spazi e tempi da dedicare ad amici e famiglia. La situazione un po’ cambia con queste due grandi categorie.

I primi non riesci proprio a vederli dopo la sala parto, o le prime visite. Ti mancano, ma 24 ore sembrano scorrere via in un niente. Lavoro, famiglia, pannolini, biberon, cane da scendere, la tua vita entra in una routine. Molti associano la parola routine a qualcosa di noioso, in questo caso, non lo è assolutamente.

I familiari, al contrario, per anni cerchi di scappare per uscire con gli amici e in questi momenti, invece, te li ritrovi in casa con regolari pattuglie, piacevoli come una retata della finanza alle 3 di notte. Scherzi a parte, ricevere aiuto in questi momenti, è veramente di vitale importanza.

Durante le feste, con la scusa del bimbo, ci siamo fatti pranzi e cene mangiando come se non ci fosse un domani e senza cucinare nulla. Tranne nel giorno dell’Epifania dove, ospitati a casa di mia sorella, mamma Strega ha voluto stupire tutti con effetti speciali sfornando un polpettone con patate che papà Duca ha immortalato con le lacrime agli occhi.

Amici, blog e il tempo vola

Una grande citazione tratta dal Principe cerca moglie, recita

Il tempo scorre veloce. Mi sembra ieri quando ordinavo di farti cambiare il primo pannolino e ora stai per sposarti.

Me ne accorgo dal blog, cambiato mille volte, curato un po’ di più quando avevo momenti di grande cazzeg far nulla, e ora, butto giù quel che ho in testa in quei pochi minuti che il piccolo mi concede. E devo ringraziare di avere una moglie straordinaria che riesce a donarmi qualche minuto di libertà.

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Il tempo scorre veloce…

Gli amici continuano con le loro peripezie, lavorano, partono per concerti, si alcolizzano e ogni tanto ti portano una ventata di respiro quando passano a trovarti per un caffè. E qui colgo l’occasione per ripetere, per la prossima volta, che si tratta di caffé, non dovete svuotarvi la mia riserva di sopravvivenza fatta di amari e limoncelli, porca pu perdindirindina.

Ora ci dirigiamo e facciamo meta verso i tre mesi del piccolo, con un figlio realizzi tantissime cose e comprendi in modo più nitido l’importanza del tempo. Mia moglie lo ha compreso forse sin troppo bene ed anche in modo eccessivo, visto che ogni volta che strilla e urla disperato alle 3 di notte, lei, anziché imprecare come il sottoscritto, si commuove e dolcemente mi risponde

Non devi arrabbiarti ma essere felice di questi attimi. Perché poi piangerà per volersene andare da noi e non potrai trattenerlo.

Una bellissima citazione, se non fosse stata seguita da altre psicopatiche parole come

Tranne nel mio caso, perché mio figlio è mio e mi appartiene. In un modo o nell’altro sarà solo mio.

Buona fortuna Andrea Ronny…

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