Sterilizzare il biberon

Leggendo il titolo, si può benissimo credere che l’autore non abbia veramente più argomenti sui quali dibattere. Un post su qualcosa di estremamente semplice. Avete ragione su tutta la linea, ma vi posso assicurare che alcune persone non hanno ben chiare il concetto di sterilizzare ma possono fraintenderlo con il concetto di sterminare.

La sterminatrice di biberon

Come la mia splendida, unica, immensa ed adorata moglie, la quale, dopo la gravidanza, ha scoperto non solo la bellezza del senso materno ma anche quello di sterminio, fortunatamente rivolto non verso l’erede ma verso i biberon.

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Nella dolce memoria…

In questo contesto, ho trovato una piccola soddisfazione, finalmente in qualcosa posso dire di essere superiore a mia moglie. Sempre contraria a volere acquistare uno sterilizzatore (su Amazon i prezzi variano dai 10 ai 50 euro, prendeteli in considerazione se anche voi, come mia moglie, avete l’hobby dello sterminio visto che un biberon si aggira sui 20 euro) perché costa tantissimo, abbiamo provveduto con la tredicesima tecnica della scuola di Nanto, ossia prendere una pentola, mettere acqua, buttarci i biberon, mettere la pentola sul fuoco. La parte difficile, per mia moglie, è spegnere la pentola. Posso capirla, è una Strega, quindi con qualche incantesimo dovrebbe venir meno la fiamma, ma ahimè si dimentica che qui siamo sul piano terrestre e non quello delle Selve Kocari e quindi litiga sul difficilissimo concetto di

per spegnere la fiamma basta girare solamente la manovella.

I primi sei biberon, uno alla volta, sono morti così. Perché alla lunga l’acqua, incredibile ma vero, evapora e quindi la plastica, incredibile ma vero, si brucia. E un biberon bruciato, incredibile ma vero, è inutile con un krogan in miniatura che mangia 28 volte al giorno.

E siamo solo ai suoi primi tre mesi.

Per non parlare di quando scendi a comprarne uno nuovo. Chi te lo vende ti vede ritornare e la prima volta ti sorride rincuorandoti con un

Dai può capitare.

La seconda volta che ti ripresenti

Non c’è due senza tre.

E alla terza volta

Te l’avevo detto.

E alla quarta volta

Scusa ma allora tu sei veramente un cogl poco attento. A meno che tu non voglia diventare socio maggioritario della Chicco o ottenere un loro encomio visto che sei già al sesto che compri.

Perché a loro non riveli che in realtà è tua moglie la mattacchiona, ma ti prendi i commenti ed incassi.

fotoritocco, trono di spade, jaime lannister, strega, sterminatrici di biberonInizio a credere che abbia preso troppo a cuore il Trono di Spade, visto che fa moine ed occhi dolci quando si tratta di vedere il Lannister belloccio e non il nano o la psycosorella. Jaime Lannister, bello, biondo, figaccione, con un titolo così altisonante, lo sterminatore di re, ed evidentemente mia moglie deve aver scambiato e confuso la parola sterilizzare con sterminare, da qui il titolo di sterminatrice di biberon.

Dal trono di spade al metalupo in casa

Fortuna vuole che il buon Trono di Spade ha trasmesso anche effetti benevoli in famiglia, soprattutto al nostro cane.

Perché la Strega, non contenta dei sei, ha deciso di sfornare un numero paragonabile al capolavoro di Diego Armando Maradona ai mondiali di Messico ’86, dove fece ammattire l’Inghilterra e non mi riferisco al goal di mano, ma allo slalom. Allo stesso modo la mia splendida e divina compagna ha deciso di tentare la tripletta, beccarne tre con una sola pentolata.

Una delle cose che non dovrete mai sottovalutare nei primi mesi con il bimbo, è la sonnolenza o meglio, ad essere precisi, veri e propri attacchi di narcolessia acuta dove ci si addormenta di colpo perché stravolti da più notti insonni.

Santa Anneke, per fortuna, quando ha sentito i primi odori strani si è buttata vicino la porta, iniziando a raschiare, abbaiare, portandosi dietro anche i bersaglieri e per fortuna la mia compagna si è svegliata.

anneke, pointer, caneDei biberon nessuna traccia, completamente sciolti ed ora io qui, a scrivere, al freddo ed al gelo e con il giubbotto ancor indosso perché la mia dolce metà, sempre uniti insieme nella buona e nella cattiva sorte, è letteralmente scappata nella sua dimora nelle Selve, da mamma e papà Strega, ed io, di ritorno dall’ufficio, ho appena sistemato casa, le finestre ancor spalancate e questo gradevole odore di plastica e acquitrino che troneggia per tutto l’interno.

Citazioni per le pappine

Tutto è bene quel che finisce bene, mamma Strega e piccolo krogan son sicuri nelle Selve, questo è quel che conta. Alla fine bisogna sdrammatizzare e cercherò di farlo scrivendo delle citazioni, le mie perle di saggezza da quattro soldi. Mia moglie vorrebbe provvedere da sé nel cucinare le pappine da dare al bambino, perché ricorrere a cose già fatte e certificate come fanno tutti i comuni mortali quando puoi dare quel tuo tocco magico? Così, mi chiedo

Ma per preparare le pappine al bambino, tesoro mio, cosa vuoi che ti compri? Il Bimby o un Lanciafiamme?

Bene, dopo questa splendida battuta vi lascio, a breve mi attende il volo per la Groenlandia. Mia moglie, quando si tratta di ironia, diventa come Serse Cosmi.

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