Un consiglio per una Strega

La locanda stava chiudendo. Lui seduto lì a terminare il suo boccale. La notte volgeva al termine, la barda contava le sue monete e lo guardò. Era stato uno dei pochi a non sostar con lo sguardo su linee e curve durante la sua danza, durante il suo canto. Sorrise e confidò all’orso in disparte che la sua dama era una delle più fortunate. Aveva conosciuto tanti guerrieri, chi dal borsello e chi dalle parole facili. Prima di congedarsi rivelò solo un segreto al guerriero. Di amar la sua dama anche quando i suoi stati d’umore sarebbero divenuti inquietanti.

In silenzio contro la Strega

Bellissima intro. Sono proprio un narratore. Ma i miei libri non avrebbero venduto molto. Solo tre righe per scrivere

Ed ecco che il Sole scorreggia e la terra viene bruciata e muoiono tutti e non si salva nessuno.

Fine. Quanto sono sfigato. Tornando allo scritto iniziale, il tutto è dovuto ad una mia amica, che mi raccontò di cosa voglia dire aver un bambino, di quanto mi vedesse preso da mia moglie e che avrei dovuto amarla anche nei suoi momenti più isterici. Ma amore con la A maiuscola, amore puro e veritiero. Doverosamente puntualizzando che una Strega non è mai isterica, ma poco cortese.

Mi sono sposato perché amo mia moglie e anche perché mi son detto curioso di voler approfondire gli aspetti sociali e psicologici del matrimonio. Insomma mi sono sposato per una ricerca scientifica da luminare. Visto quanto, oltre a essere sfigato, sono anche molto cogl un po’ scemotto?

strega, silenzio, ritratti, famiglia, consiglio, profilo

Scatti in famiglia di un sabato pomeriggio dopo il ritorno dal lavoro

Dieci giorni fa torno a casa. La Strega era felice e contenta. Porto il cane a fare i bisognini e faccio rientro nella nostra umile dimora. Lei era ancora felice e contenta. Prendevo il bambino tra le braccia e lei, felice e contenta, mi mostrava il pranzo che avrei dovuto mangiar il giorno dopo. Lo mette in un contenitore, ma non chiude bene e la busta inizia a riempirsi di olio.

Inizia a essere meno felice e contenta, io non dico nulla e continuo a tenere in braccio il bambino sino a quando non sento una delle sue citazioni più ricorrenti

E’ sempre colpa tua

La Strega

Resto ancora in silenzio. Il mio silenzio forse la urta, non è più felice e contenta ma astiosa e iracondiosa. Sempre nel silenzio, alza la voce

La vuoi smettere di mettermi fretta? Devo fare sempre tutto io?

Amo mia moglie, la amo immensamente, l’amore regna indomito su di me e per l’omicidio si finisce in galera, inizio a ripetermi queste parole. Il bimbo, lui da quattro mesi a questa parte non è mai stato felice e contento ma iracondioso, attaccabrighe, lanzichenecco. Il tenero cucciolo inizia a carezzarmi la guancia, prende le misure, calcola il percorso schiaffo verso guancia di padre e lascia partire uno sganassone con tutta l’iracondia che ha in corpo.

Ma ormai sono in gioco e continuo a giocare, quindi resto ancora eroicamente in silenzio. Una volta che tutto è sistemato, facciamo tappa tutti insieme in camera da letto, lei sorride. Mi invita a stendermi, mi accoglie con un sorriso e sforna un’altra delle sue frequenti citazioni

Scusami, sono una rompicog donna, alle volte, molto lunatica ed opprimente.

La Strega

A quel punto rompo il silenzio stampa, con un semplice Ma io non posso farcela, non ci arrivo alla fine e così crollo, affranto, steso nel letto con lei che sorride e il cucciolo di Krogan che continua a pestarmi.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: