Il secondo lavoro, il microstock

Questo mondo è duro, faticoso, non si vive ma si sopravvive e alle volte, anche con due lavori, il gioco si fa duro. Aggiungiamo poi moglie e piccolo erede. Il secondo lavoro, quello del microstock, pesa di meno, perché legato alla fotografia e, quindi, a una passione. Il primo mese è andato e questo articolo descrive un piccolo resoconto, sul come iniziare, cosa fare e come procede.

Microstock, iscrizioni ed esami

Si ritorna a scuola, la prima sensazione è stata questa col microstock, visto che alcune agenzie chiedono una prova per poter diventare contributor.

Ma a voi, di tutto questo, non ve ne frega un caz vi importa molto, perché magari siete come me e appena avete letto del microstock, del vendere foto e roba varia, avrete pensato subito a

Sì certo. Ma si guadagna bene? Divento milionario vendendo una foto del compleanno della zia Eugalda ormai centenaria e scattata con un cesso di cellulare che neanche al mercato delle pezze al culo sedere acquisterebbero?

No, purtroppo ce la prendiamo al limone. Ho iniziato, con oggi, da un mese esatto e posso dirti, soprattutto a te, mia dolcissima moglie che stai leggendo con occhi accesi e speranzosi, che questo mese non abbiamo ricevuto un bel nulla! Però una quarantina di foto le hanno accettate. E ci siete anche tu e il bimbo!

Vendere fotografie col microstock

microstock, shutterstock, tazzine per caffè, fotografia

Un esempio di immagine accettata

Come ho scoperto il microstock? Proprio così, andando su google e digitando queste due parole, vendere fotografie. Il sito che più ho letto è stato quello di fotoguadagnare, di Paolo Gallo. Ho provato a scrivere per avere alcune delucidazioni e mi ha anche risposto! Quindi se passate di lì per dare un’occhiata e trovare qualcuno pronto a fornire aiuto dubito resterete delusi.

Altri due siti salvati nei segnalibri sono Marcorstock e Stockfootage, anche questi molto utili alla causa se si vuole coominciare e si ha bisogno di delucidazioni.

Iscrizioni, moduli e tasse

Questa parte mi terrorizzava, perché io di tasse non ci capisco veramente nulla, ma proprio zero così anche come di inviare documenti, dati sensibili, insomma la mia ansia non ha fatto altro che rincuorarmi con frasi tipo

Finirai in galera. Sei un idiota. Vendarai una foto a dieci centesimi ed Equitalia di manderà una fattura di 20milioni di euro per evasione!

Riguardo i documenti, basta fare una fotocopia, salvarla su pc e passa la paura. Per quanto riguarda tasse ed altro, basta solo, all’inizio, compilare il modulo W-8 Ben. Ce l’ho fatta anche io. Ed ora sono qui a scrivervi comodamente su un letto, dietro le sbarre.

Scherzi a parte, non sono finito in gattabuia ma va anche scritto che i miei guadagni sono stati zero, quindi più in là cercherò di capire cosa va fatto. Partita iva, chiedere a un commercialista, barricarmi dentro casa e munirmi di trabucco per affrontare finanza e polizia, vi aggiornerò.

Esami, conclusioni e strumenti di guerra per la fotografia

Tornando alla fotografia, per inviare delle foto devi avere una macchina fotografica. O un cellulare. Ma davvero? Certo che do delle dritte veramente da Illuminato della Fotografia Microstock.

Attualmente ho una Canon EOS 700D, uso prevalentemente un pancake (non quello americano che si mangia a tonnellate con lo sciroppo d’acero) 24mm e un tuttofare EFS 18-135mm IS ma il mio preferito resta l’ultimo arrivato, il Macro EFS 60mm f2.8 USM, in questo caso adoperando un treppiede Manfrotto modello non ne ho idea con testa sferica modello non ne ho la più pallida idea.

Con questo armamentario, questo mese, è andato così

Fotolia (o Adobe Stock è la stessa cosa): esame passato e una quarantina di foto inviate, ma sull’esame non so se si faccia davvero o è necessario, perché quando ho inviato le prime foto, quel giorno, stavo un po’ a ciuccio, avere un bebè ti responsabilizza e ti mette voglia di alcolizzarti ogni notte;

Shutterstock: esame sul filo del rasoio, dieci foto e dieci bocciature ma poi una foto è stata ritenuta idonea e mi hanno preso! Sulla scia dell’entusiasmo, invio 10 altre foto e passano tutte, ne mando 26 e passano 25! Ne mando 50 e ne passano 4! Quindi devo ancor capire un po’ i criteri. Il mese prossimo ne riparliamo;

Depositphotos: clamorosa bocciatura ma potrò riprovare tra quindici giorni;

Colourbox: non ti azzardare mai più a mandarci foto, stiamo bene senza di te;

123RF: nessun esame, una dozzina di foto mandate e tutte accettate!

Dreamstime: qui andiamo con una media del 70% di foto accettate, al momento.

Vendite: zero

Il prossimo mese scriverò di un altro aspetto fondamentale, l’inserimento di titolo, metadati e tag delle foto, non lo faccio questo mese perché non l’ho ancora capito bene!

Se continuo così i miei primi dieci centesimi li farò tra cinque anni! Per questo motivo ho inserito tre link di siti affidabili perché, se capita qualcuno veramente interessato, almeno sa dove andar a cercare qualcosa di valido!

 

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