I team leader e la loro guida

Lavoro in un call center ed una delle figure delle quali si sente parlare spesso, è quella del team leader. Tradotto lettera a lettera sarebbe squadra guida, quindi guida di una squadra. Il team leader, quindi, dovrebbe essere un allenatore e, siccome in Italia viviamo di pane e calcio, può avere diversi modi di allenare i suoi calciatori

Il Team Leader Supremo

Il team leader supremo trova origine nella grande Prussia, la sua nascita sancita da Otto Eduard Leopold von Bismarck-Schönhausen per gli amici “Il Cancelliere di Ferro”. Lui non parla, ordina, la democrazia per lui è una quisquiglia, per lui non esistono nomi e cognomi ma lettere e numeri.

  • Salve, mi presento, sono Gastaldo Verdi, felice di conoscerti.
  • Usa il tu e la prossima volta conoscerai la prigionia. Da ora in avanti quella è la tua postazione e tu non sei più Gastaldo Verdi ma K8790U.

Dialogo tra team leader supremo e operatore.

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Team Leader Supremo è anche disponibile nella versione orso giocattolo!

I numeri e le lettere sono le matricole dei suoi sottoposti, lui non ha collaboratori a progetto, ma sottoposti, i suoi poteri superano anche quelli del titolare di impresa, anche lui divenuto un mero accessorio alla grandiosità del Supremo.

La sua comprensione verso il prossimo, anche in caso di eventi luttuosi, ricorda molto le prediche piene di carità di Papa Francesco

  • Oggi non posso venire in ufficio, è morto mio nonno e sono in Chies…
  • …tuo nonno era vecchio. I vecchi muoiono.
  • Ma lui è stato un padre per me ed io…
  • …e tu muovi il culo sedere e corri di corsa qui in ufficio, perché è morto, non puoi resuscitarlo e hai venti contratti da fare.

Il suo tatto è semplicemente da premio Oscar. Tocca vette elevate sotto Natale, dove per incitare i sottoposti alla produzione, adopera simpatici ninnoli natalizi come la frusta a nove code ed il giorno della Vigilia impone, o meglio, premia i migliori del gruppo regalando loro dei vestiti di Babbo Natale che dovranno usare nella sua dimora per portare i regali, ovviamente pagati dai sottoposti, alla sua aulica progenie.

Nuovi arrivi a lavoro

Un posto di lavoro si caratterizza per il dinamismo con il quale entrano ed escono sottoposti, o collaboratori a progetto, che dir si voglia, per la staticità con la quale il team leader Supremo riesce sempre a esser lì al suo posto.

Arrivano due ragazzine, ventenni, alla loro prima esperienza sul lavoro, ma sono felici, perché sono amiche, hanno studiato insieme, hanno gli stessi amici e ora hanno anche lo stesso lavoro.

Una delle due arriva prima, occupando anche il posto per l’altra ed è lì che lui giunge indomito

  • Sono Marilda, sto aspettando Enrichetta, così ci sediamo insieme
  • Che cara che sei, come mai tieni il posto per lei?
  • Perché ci conosciamo da sempre, è la mia amica, lavoreremo insieme qui!
  • Che bello, siete amichette del cuore?
  • Sì!!!
  • E lo sai che a me non me ne sbatte veramente un cazzo poco importa del vostro status amicizia, perché tu sei J002I e lei J022L e avete postazioni diverse e a calci in culo vi spedisco incitandoti fisicamente ti invito a sederti al tuo posto di lavoro?

Motivare la squadra

Ma il mondo è bello perché vario e ci sono, per fortuna, anche altri allenatori che hanno diversi metodi, magari li vedremo in futuro.

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Jurgen Klopp versione Team Leader Supremo

Ogni allenatore, però, quando la squadra va male, tende a riunire i giocatori per un discorso. Così in azienda, alle volte un obiettivo è facile da prendere un mese, ma il mese dopo la situazione cambia, sta al team leader supremo motivare la squadra sul lavoro

Pensate a una partita di calcio. Real Madrid contro Tenerife. Nel Real ci sono tutti i giocatori migliori in piena forma, nel Tenerife giocano le riserve e stanno anche male. Questo mese, il nostro obiettivo, è il Real e noi siamo il Tenerife, perché state facendo schifo. Perché fate schifo? Perché siete delle merdine non vi state adoperando al massimo. Perché non date il massimo a telefono? Perché siete delle teste di cazzo poco motivati. Ora vi motivo io, a calci in culo in modo pesante. Voglio vedervi urlare a telefono, resistere, parlare continuamente, voglio vedere il sangue uscire dalle orecchie e le lacrime dagli occhi e vi giuro che vi attacco il sedere sulla sedia e vi faccio stare qui 26 ore al giorno domeniche incluse sino alla fine del mese! E se vi manca la vostra famiglia la vado a prendere e metto a telefono anche loro!

 

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