Fai da te: la culla

Diventare genitori comporta l’ingresso in universi inesplorati come: preparare biberon, cambiare pannolini, il fai da te. Cosa hanno in comune quest’ultimo e un neonato? Il bimbo mica devi montarlo e aspettare arrivi la fata turchina ad animarlo. Non parlo di un tutorial su come ricreare pinocchio, parlo invece sull’avere una culla in regalo, ma prima bisogna montarla.

Un pomeriggio col fai da te

Il famoso fai da te, arte che si tramanda di padre in figlio, è una catena che si è spezzata con me e mio padre. Quest’ultimo una volta provò a cambiare una lampadina e causò un incendio. Per quanto riguarda me, stendiamo un velo pietoso. Preferisco un chilo di lenticchie.

Ma un bel giorno torni a casa prima per far una sorpresa alla famiglia e trovi mamma, figlio, nonni e soprattutto lei, la culla. Perché dopo cinque mesi dalla nascita del bimbo, si son decisi a montare la culla nel giorno esatto in cui papà vorrebbe stramazzare a letto.

In più nonno Umberto lancia la sfida proclamandosi sovrano del fai da te e, ovviamente, tuo padre, come nelle gare che fanno gli uomini a bere di più per essere virili, controbatte con l’essere anche il duca del bricolage.

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Ho una moglie bella come una bambola… che culo…

Prima di proseguire con l’articolo, guardate gli occhi e lo sguardo di mia moglie. Ora guardate gli occhi e lo sguardo della cara e dolce Annabelle, una simpatica bambola pluriomicida, protagonista di diversi horror. Capite che cosa è la mia vita adesso? Torniamo all’articolo…forse anche il mio ultimo articolo…

Faccio uno sforzo, affronto il libretto di istruzioni come se dovessi giocare a Tomb Raider e risolvere i miliardi di enigmi che ti fanno girare i cogl mettono a dura prova le tue capacità intellettive.

Il risultato finale è che papà e Nonno dopo 90 minuti stanno ancora leggendo due fogli di cui uno pieno di immagini e l’altro scritto in carattere Algerian 72 pixel in grassetto, nonna e mamma Strega hanno montato il cassetto.

Prima che possiate dire, ma che ci vuole a montare un cassetto, sappiate che questo figlio di put utilissimo arnese dove custodire gli abitini del bimbo contava grosso modo 900 viti, mentre il resto della culla ne richiedeva una dozzina.

Nonni e genitori però non avevano tenuto conto dell’altro simpatico membro della famiglia. Nella culla in questione i pezzi c’erano tutti, sia assi che viti ed anche supporti di plastica, utilissimi per le rotelle della culla. Ma chi ha voluto provare ad entrare nel fantastico mondo del fai da te? Ma ovviamente anche il cane, Anneke.

Così abbiamo trovato quella grandissima stronz la mia amatissima bimba pelosa intenta a far il fai da te a due pezzi di plastica, dove per lei, il fai da te, consisteva nello sbranarli e sbavarli. I nonni hanno provato a salvar il salvabile ma ormai era troppo tardi.

In seduta comune abbiamo così deciso di adoperare la classica soluzione di usare la carta, arrotolarla, conficcare le due rotelline e adesso, figlio mio, hai una bellissima culla che pende di 90 gradi e che ti fa rotolare a strapiombo sempre verso le sbarre di legno! Chissà quante botte in testa prenderai!

Fortuna Nonna Rina di fai da te ci capisce qualcosa ed ha già ovviato rimediando dei supporti di plastica che meglio aderiscono alla culla.

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I miracoli accadono

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