Relax nel fine settimana

Una settimana, primi cinque giorni di pieno lavoro, due mesi difficili alle spalle, quindi chiedi un sabato di permesso per poter ricaricare le batterie il fine settimana. In molti ricorrono a questo stratagemma, felici e speranzosi di due giorni senza pensieri. Famiglia, moglie, bambino, un fine settimana con loro, allegri, sino a quando lei non pronuncia E se spostassimo quel mobile?

Un fine settimana da trasloco

Quella semplice domanda è l’inizio dell’inferno. Specie se accompagnata dalla parola

E se spostassimo SOLAMENTE quel mobile?

Bene, non tutti sanno che queste parole hanno ispirato una delle canzoni più famose tratte dalla colonna sonora di Rocky IV. Sto parlando di There’s no easy way out (tradotto per mia moglie in non c’è una facile via d’uscita).

Ed è vero, non ci sono vie di uscita e se la situazione può peggiorare lo farà. Perché mentre stai spostando SOLAMENTE quel mobile, arrivano i suoceri, di ritorno da Roma. Quindi saranno stremati dopo 6 ore di bus. Ma anche no. Specie tua suocera, donna sempre felice e gioiosa di assecondare e fomentare la pura follia piena creatività di mia moglie.

famiglia, fine settimana, nonni

Ti difendo io nonno, me cecassero!

Il nonno, eroicamente, cerca di usare il bambino come scudo, visto che dal SOLAMENTE si passa al MA VISTO CHE CI SEI, perché non cambiare la disposizione della camera da letto?

Perché oggi è sabato e sei libero, quindi hai anche tempo perché il giorno dopo è domenica.

Perché riposare nel fine settimana quando potrai farlo da morto?

Ma il vero colpo di classe, la mia splendida ed amata ed immensa moglie, lo tocca quando mi comunica che tra qualche giorno arriveranno a montare dei mobili nuovi, quindi bisogna fare spazio in casa.

A questo punto neanche il bimbo è riuscito a salvare il nonno, coinvolto in questa ondata partita dal dover spostare una semplice sedia a una riorganizzazione della planimetria di casa ed un rinnovo, in toto, dell’arredamento.

Quando poi le due donne si sono affacciate alla finestra, lì mi stavo cacando sotto intensamente preoccupando quando hanno iniziato a discorrere sulla pessima vista panoramica.

Che dici Mammina, chiamiamo lo zio Viggo il Terrore dei Carpazi, e con trabucchi ed armi d’assedio facciamo radere al suolo una cinquantina di condomini?

Inseriamo un’altra bella immagine del bimbo con i nonni, scattata dalla mamma mentre papà si era chiuso nel bagno e con una corda cercava un appiglio dove farsi una cravatta al collo.

famiglia, suoceri, nonni, fine settimana

Un fine settimana splendido, concluso con la fantastica notizia che dovrò prendere un’altra mezza giornata di permesso per rilassarmi in famiglia spostando mobili. Mai avrei creduto di poter arrivare a scrivere tanto ma non vedo l’ora che arrivi lunedì.

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