Evoluzione ruolistica dei genitori

Come scritto in precedenza in un post, diventare genitori è come il gioco di ruolo e si arriva ad acquisire, con il crescere dell’esperienza, nuovi talenti, poteri ed abilità. L’erede sta per arrivare ad un anno e dopo i primi talenti, come muoversi silenziosamente e nascondersi in piena vista, continua l’evoluzione.

Morte ai morti: i due talenti citati qui sopra, rendono furtivi ma non immateriali. Il nome corretto sarebbe morte ai non morti ma quando urtate lo spigolo del letto, il ginocchio si scontra con il fasciatoio, inciampate su abiti disseminati per la camera e la caviglia vi saluta, quello che vorreste urlare è qualcosa di osceno e che coinvolge generazioni e generazioni della vostra famiglia, ma non potrete gridare, perché il pargolo dorme e quindi la vostra testa si inebrierà di imprecazioni irripetibili;

Robustezza: che bello, un chilo di carbonara calda da mettere nello stomaco, una bolognese di svariate tonnellate da mangiare. Sarete pronti a mangiare e il bimbo vi vedrà. Farà due semplici calcoli, lui, pastina sfigata con chissà quale schifezza chimica, voi con quel ben di Non nominarlo invano. Piangerà. Piangerà tanto e così uno tra mamma e papà si dovrà sacrificare. Indovinate un po’ chi la prenderà nel cu si dovrà alzare per prendere in braccio il piccolo cucciolo e calmarlo? Il papà e lui si calmerà quando il vostro piatto sarà ormai ghiaccio condito con sugo. E voi dovrete mangiarlo comunque perché mamma ci ha messo le ore a cucinare e non ha la minima intenzione di buttare via un piatto.

Immunità al clacson: in realtà sarebbe, nel gioco di ruolo, immunità alle malattie o al veleno, o a uno dei quattro elementi. Ma il pianto del vostro bimbo non è come il rimprovero di una donna. Lo sappiamo, una donna è in grado di portare rancore in eterno e si sa incazzare inalberare senza perdere la voce per una giornata. Ma noi uomini siamo bravi nel viaggio metafisico e quindi quando la donna ci cazzea come una belva redarguisce a fin di bene ma con tonalità alte della voce, noi facciamo entrare tutto da un orecchio e uscire da un altro. Il pianto del bambino invece è una tempesta di Isaac superiore con dardi che si conficcano nella testa e continuano a tuonare. C’è una cosa positiva. Quando uscirete di casa e vi imbatterete nel meglio traffico mai esistito, il suono di un migliaio di clacson per le vostre orecchie giungerà come armoniosa melodia.

 

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