Ave, Sithis!

Che bello, arriva il giorno del matrimonio, un’altra occasione per rivedere amici e passare qualche sobria ora con famiglie e bambini. Quando giunse il matrimonio del presidente, mamma strega e papà duca si sono guardati negli occhi, undici mesi senza fare una uscita con qualche amico, arrivò quindi il momento di decidere se portarti con loro o meno. Neanche un mezzo secondo di riflessione e la decisione fu lasciarti a casa della nonna Nietta. Ma come andò il matrimonio?

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40, un compleanno speciale, un evento speciale, per una persona speciale. Zio Manuel è un vero coglio davvero speciale, per questo oggi ricorro ad una fotografia per festeggiarlo, perché arrivare a 40’anni è una impresa che merita una vera festa.

40, come organizzare un compleanno

Partiamo dal compleanno di Manuel. La sua compagna, Angelique, ha deciso di fargli una sorpresa. Loro vivono in Germania, perché l’Italia ed altre 38 nazioni europee schifavano troppo Manuel. Fortuna è intervenuta la bella francese nella sua vita, la quale è riuscita nella titanica impresa di dare a Manuelita Manuel almeno una terra dove poter lavorare e metter su famiglia.

Tramite uozzap ci ha chiesto di inviare materiale video e fotografia di repertorio. Il video non lo metto perché:

  1. occupa troppo spazio;
  2. verrei bannato da wordpress e qualsiasi forma di social network esistente.

Per la fotografia ne ho trovate una cinquantina, anche in questo caso valgono i due punti precedenti ed ho scelto una decente. Classica fotografia di gruppo, di quelle sobrie, con gli amici.

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Foto di gruppo inquietanti, come realizzarle.

Angelique ha realizzato un video fantastico, lei ci sa fare con questi programmi, io se dovessi mettere mani e imparare ad usare anche After Effects finirei ai domiciliari. E poi ho già creato blog scadenti sulla fotografia, voglio risparmiare al genere umano anche l’onta dei video.

Zio Manuel ovviamente si è commosso ringraziando tutti. Ma forse si è commosso ancor più perché la sua compagna non gli ha organizzato una festa a sorpresa, ma una festa patronale di 3 giorni dove si presentavano persone e si ubriacavano.

Il compleanno speciale di papà

Agli amici le fortune, a me le gioie immense che ti lasciano senza parole. Amici, famiglia ed anche tu, figlio mio, resterai senza parole perché non ti scriverò dei miei quarant’anni ma ti metterò una sola e semplice fotografia per vedere cosa ha organizzato, di veramente indimenticabile, la tua mamma.

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E ha fatto tutto senza farmi sapere nulla…

Morale della favola: Quando tua mamma ti dirà di avere una sorpresa per te, tu, figlio mio adorato, armati di passaporto falso e scappa in Guatemala.

Riflessioni sul tempo che passa e gli amici. Giovani e spensierati, incalzano gli anni e da concerti, pub, notti a dormire sulle panchine si passa all’ospedale. Non per una sbronza eccessiva ma perché lo scorrere delle sabbie può portare all’usura di un ginocchio.

Un estratto su dei pensieri, su delle riflessioni filosofiche, riversate su Facebook sul diario di alcuni amici… Read Full Article

Qualche giorno fa è stato il compleanno della bionda. Poi c’è anche stato il compleanno di zio Baby (persona vicina ai 60), cugina Alice e, per la serie le disgrazie non vengono mai sole, ecco che oggi tocca a Deg. I parenti non me ne vogliano, non posso scrivere tutto, e anche mia moglie deve capire che pubblicare un articolo ogni giorno significherebbe eliminare quei trenta minuti rimasti per la mia ninna nanna. In tutta questa svagonata di compleanni, perché scrivere di Deg?

Il tuo compeanno si autodistruggerà tra 3, 2…

Zio Deg è una di quelle persone che, nella vita, avrebbe potuto fare di tutto, ma siccome è un genio, ma proprio genio, adesso si alterna tra il dover andare a pestare vecchietti per avere i soldi dei condomini e un altro lavoro del quale non ne ho idea.

Dell’ultimo compleanno non posso scrivere nulla, perché non ricordo niente, come di tutti i suoi altri compleanni visto che, al solito, arriva il classico messaggio che simboleggia l’inizio dell’Apocalisse

Non facciamo tardi, prendiamo una sola birra.

Quante volte lo avrete letto anche voi? Quante volte lo avrete detto anche voi? E poi come finisce? Insomma, è una delle citazioni che preannuncia la tragedia.

Tornando alla caratteristica genio di zio Deg, ventenne aveva la passione per la musica e fondò una cover band a tema telefilm e cartoni animati anni 80. Per dare folclore al gruppo creò anche la trappola per fantasmi presente in Ghostbuster, ma la creò nel vero senso della parola.

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Ritratto di zio Deg e piccolo erede al trono di Zamunda.

Avete presente la scena dell’albergo a cinque stelle semidistrutto? Allo stesso modo zio Deg e la sua band ridussero il pub. Tuttavia, col passar di mesi, iniziarono a essere molto richiesti ma, il genio, in quanto genio, ha una capacità che pochi hanno.

La sacra tecnica dell’auto licenziamento sul lavoro

Il licenziamento, ahimè, è qualcosa che, purtroppo, può capitare. Anche le dimissioni possono capitare. Ma che cazz cosa rappresenta l’auto licenziamento?

Una persona fonda un gruppo musicale, ci possono essere dei dissidi e magari, colui che fonda la band, può avere l’ultima parola. Così è stato per zio Deg e queste sono le sue parole

Basta. Ho deciso. Sono out.

E nessuno lo ha più visto nella band. Grosso modo è andata così anche per il lavoro. Decise di aprire un negozio, specializzato in vendita di articoli sportivi nipponici. In parole povere zio Deg voleva acquistare il maggior numero possibili di katane e distruggere il genere umano. Un giorno, mentre parlava con dei clienti, favellò

Ho deciso. Niente sconti. Sono out. Mi autolicenzio.

Un genio mai sbocciato

Un giorno, alle porte di Appiano, si presentarono due ragazzi carichi di belle speranze. Di uno si diceva un gran bene, poteva essere il nuovo Maradona ma in nero azzurro. Dell’altro non si parlò tanto. Zio Deg è stato come quel campioncino inespresso, avioncito Rambert, uno dei tanti cessi giovani talenti che nell’Inter non sono riusciti a esplodere. Ah, giusto per la cronaca, il secondo ragazzo che nessuno si filava era un tale di cognome Zanetti.

Eppure il nostro amico genio ha inventato cose utilissime come

  • Un portatile da attaccare in auto per cambiare le marce, ma funzionavano solo la prima, la terza e la quinta le pari dovevate provvedere voi, con un po’ di creatività;
  • La serra idrolaserfotonica, poteva risolvere tutti i problemi legati ai disastri ambientali, ossia era in grado di sterminare qualsiasi presenza di verde nel raggio di trenta chilometri;
  • Un software per la domotica in grado di poter gestire qualsiasi impianto elettrico ed elettronico all’interno di una casa, ma faceva conflitto con lo sciacquone del bagno e non ha mai superato la versione beta.

Ho scritto al passato, come se zio Deg fosse morto ma, incredibile ma vero, è ancora qui. Ha anche superato, senza barare, il cammino di Santiago di Compostella, è stato il primo ad entrare nella storia, mille e passa chilometri da fare a piedi ed è tornato ingrassato di sei chili.

Ma ha ottenuto l’indulgenza ed il sommo perdono di tutti i peccati e così è tornato ad alcolizzarsi e gastemare l’universo a spada tratta perché adesso è immune al peccato.

Una persona che regala sempre emozioni senza mezze misure. Definirla semplicemente bionda, sarebbe riduttivo. Ricorda molto Zeman e il suo Foggia, capace di regalarti vittorie da 6 a 0 e la domenica seguente perdere per 8 a 2. Con una cosa in comune, vincere o perdere poco importava, comunque non restavi mai annoiato.

La Bionda Stratega

La celebro nel giorno del suo N compleanno, con una fotografia fatta alla seconda casa di mamma e papà, ossia alla pizzeria Al Semaforo, con la tua mamma visibilmente con la pancia (per colpa tua o perché aveva appena finito di mangiare la Pizza Rammstein?).

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Jem e le Holograms

Con la Bionda non ci si annoia mai, grazie al suo carattere fortemente improntato al dialogo ed alla diplomazia. Papa Francesco, dopo cinque minuti con lei, potrebbe diventare anche il meglio scaricatore di porto in circolazione perché, diciamocela tutta, la tua zia Bionda sarebbe in grado di far incazzare a morte inalberare anche il Dalai Lama.

Una delle sue ultime peripezie l’ha fatta una decina di giorni fa.

Da Bari è partita in direzione Perugia, per incontrare il suo compagno, Il Biondo (che nomi originali) e, nonostante scioperi in vista ma soprattutto il mal tempo, lei ha comunque sostenuto il

Ho preso le dovute precauzioni, ho chiamato i vari servizi per il trasporto e parto sicura, alla faccia vostra! Voi lavorate e io vado a farmi trascorrere ore indimenticabili con il mio amato!

Un fiocco di neve e tutto il Sud Italia è stato praticamente paralizzato. Già quando uno qui sputa per terra, si allaga tutta la tangenziale, figurarsi cosa può provocare una nevicata.

Come volevasi dimostrare la zia Bionda ha iniziato a sparare le migliori bestemmie decantare in modo colorito i diversi disagi che stava incontrando. Praticamente col treno avrà fatto sì e no 500 metri per poi restare bloccata otto ore.

Come sia finita la sua avventura, non è dato saperlo, e sinceramente nessuno ha il coraggio di chiederglielo vista la sua scarsa pazienza.

Ma noi le vogliamo bene, perché ha due cosce ed un culo è una donna meravigliosa, sarà tra qualche anno la tua milf – insegnante e quindi mi raccomando, tu molestala ai fianchi che papà ci prova per altre zone.

Glamour. Una fotografia per essere fashion. Un modello kitch che faccia drink o scegliere una modella Swirl che faccia bitch. Un modello, una modella, quel che conta è che la fotografia possa bucare lo schermo. Possa essere alla moda. Possa essere in voga. Possa creare un nuovo genere, come il fashion drunk.

Zio Vito, l’illuminato

Una fotografia per raggiungere lo scopo glamour. Un modello come cavaliere per questa battaglia, per questo momento di pura elevazione mistica, per toccare il divino, col vino. Zio Vito, in tutto il suo splendore fashion. Lui è bello come un modello, very very bello e very very fashion, ma in questa foto l’autore non vuol far emergere il solito volto maschile del bello e dannato, ma il riccio del bello e ubriaco.

Una serata andata a male con gli amici? No, una semplice cena di famiglia. L’autore, il Magnifico, il Sommo Fotografo, ossia io, ha voluto riprendere il momento in cui Tony Adams, autore del CAPOLAVORO LETTERARIO “La mia Vita nell’Alcool”, è entrato nel corpo di zio Vito.

Il giorno dell'Annuncio

Il dramma di un uomo senza più la sua bottiglia di vino, il quale decide di cercarlo alla fonte, nel grappolo d’uva. Ci fosse stato un vigneto fuori casa, il fotografo lo avrebbe immortalato mentre mordicchia la corteccia degli alberi, in un disperato tentativo di vino.

Citazioni al Vino

Ma questo momento di altissima fotografia, ha portato anche un ancor più elevato picco creativo e saggio nell’ambito delle citazioni. Perché il vino è il veicolo più importante che porta alla catartica disgiunzione dal piano terrestre a quello celestiale.

  • Vito, hai trovato un lavoro?
  • Vito, hai preparato la laurea?
  • Vito, ma tu e Mikol, quando vi sposate?
  • Vito, ma state pensando a un bambino?

E dopo una raffica di un altro centinaio di queste domande, zio Vito il sommo decide di sfornare una delle citazioni in famiglia uniche, memorabili, intense

Ma tra dieci cugini che stanno in questa stanza, tutti a me dovete cagar il caz voi tutti dovete porre alla mia singola persona queste domande? Ora bevo.

Zio Vito

E ha illuminato la serata, anche da seduto. Restando sempre fashion drunk inside fedele alla causa. Liberando il Tony Adams che c’è in ognuno di noi.

104 di questi giorni, un semplice articolo per ricordarmi che oggi cade il compleanno di zia Oriana o zia 104. Conosciuta qualche anno, una delle tante sobrie protagoniste al nostro matrimonio, una trottola impazzita che si destreggia nel duro mondo del lavoro barese, cercando di non soccombere.

Lavoro da 104

Si celebra la festa di compleanno di Oriana, la zia 104 che tutti vorrebbero avere. Soccorre tutti, amici, familiari, parenti e lo fa anche gratuitamente! Più le spacchi le palle rompi le scatole e più è contenta! Celebrata con una fotografia che ben risalta il suo sorriso gioioso quando discute con l’altro zio, Buco nero.

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E queste sono state le mie esperienze professionali…

Il mondo del lavoro del capoluogo pugliese offre tantissime opportunità e zia 104, in tutti questi anni, non si è fatta fuggire le più interessanti. Come ad esempio, la truccatrice. Qualcosa che fanno in molte, lei è stata così fortunata dall’accettare incarichi come truccare modelle in remoti e sperduti posti pugliesi, con vitto (panino con muffa e mortadella del 1518) ed alloggio (un sacco a pelo senza pelo e un lenzuolo sbranato da un cane) pagati insieme ad una moneta di scambio molto comune in queste terre, lavora per noi per fare esperienza. Ma soldi? No, esperienza.

Passiamo ad un altro lavoro, la ticchettatrice. Qui è stata pagata, ma vi starete chiedendo che caz in cosa consista cotale lavoro. Andava in un supermercato, dava dei click ad un gingillo e contava le persone che entravano. Scritta così può sembrar qualcosa legato al terrorismo. Non lo è, perché questo emozionante lavoro consisteva anche in una seconda missione, doveva intervistare le persone che uscivano e chiedere che genere di spesa avessero fatto. Essendo collocato questo luogo in una zona di Bari famosa, molto frequentata da persone di classe, il 99% delle volte quel che si sentiva dire zia 104 era fasclcazztustalurd Al momento vado di fretta e non posso rilasciare interviste”.

Ma chiudiamo questo post pro festa di compleanno con uno dei lavori più belli mai svolti, un vero clou, osannata da tutti gli amici, specie i maschietti. Perché per alcuni mesi, zia 104, lavorò anche come Porno Promoter! Un fantastico lavoro dove promuovere, all’interno di un centro commerciale, entusiasmanti gingilli per animare la vita di coppia. Ma l’aspetto più bella era, senza dubbio, che per importanti scelte di marketing e di promozione aziendale, doveva vestirsi come un gran tro a modo da risaltare la propria sensualità. Peccato non ci siano foto di repertorio.

Ritorno a scrivere i racconti dell’orrore, sperando che chi non vedo l’ora di diventare genitore, non legga questo articolo. Le uscite con gli amici iniziano ad essere molto centellinate, l’ultima volta li avevo visti alla vigilia di Natale, dieci minuti. Sono passate tre settimane e la mia splendida moglie mi concede una serata libera, a mangiare sushi, per rilassarmi con gli amici. Read Full Article