Felicissima Armada

Il titolo prende spunto da una puntata del trono di spade, La Vipera e La Montagna. E con oggi passano due anni dal giorno della Promessa di matrimonio.

In questa galleria immagini ho inserito i momenti al comune e quelli insieme fuori a festeggiare. Con tanto di amici, famiglia e parenti.

Ritratto di Pasqua, dove risaltare, con una fotografia, gioiose e festose emozioni, tinte su uno splendido viso di raggiante essere femminile, la mia splendida ed amata Strega.

Pasqua e le sue gioie

La famiglia è felicemente riunita per la Santa Pasqua. Tradizione di questa religiosa ricorrenza è la cioccolata, tanta cioccolata e tanta pappa. La pappa, non quella di ogni giorno ma quella che ti procura sei coma epatici all’ora.

Stare insieme, volti felici ed una fotografia per cercare di immortalare un ritratto che possa essere un calderone di emozioni positive, gaudenti, giocose.

Un dialogo tra moglie Strega e una suocera. Perché la Pasqua sta per finire, ognuno tornerà a casa propria, ma il giorno dopo c’è anche la santissima Pasquetta, o Pasqua Junior che dir si voglia.

Ed ecco che arriva la magica frase

Marianna, ma quindi domani non fate nulla perché volete riposare? Allora torno di nuovo.

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Uno sguardo, la gioia.

Una settimana, primi cinque giorni di pieno lavoro, due mesi difficili alle spalle, quindi chiedi un sabato di permesso per poter ricaricare le batterie il fine settimana. In molti ricorrono a questo stratagemma, felici e speranzosi di due giorni senza pensieri. Famiglia, moglie, bambino, un fine settimana con loro, allegri, sino a quando lei non pronuncia E se spostassimo quel mobile? Read Full Article

Una fotografia, un ritratto in famiglia, una foto per scopi scientifici. Dottori, medici, psicologi spesso parlano, consigliano, su cosa fare e cosa non fare con un bambino. Dai primi giorni, a qualche anno, ci sono sempre tante domande e tante utili risposte. Ma alle volte, qualcuno, domanda e risposta non le calcola neanche.

I dottori contro le nonne

Dottori, medici, psicologi, fanno causa comune riguardo il pianto del bambino, pronunciandosi, grosso modo, con queste parole

Quando piange, il bambino, non va subito preso in braccio, altrimenti si corre il rischio di abituarlo, di viziarlo. Va fatto piangere. Eccezione dei primi mesi nei quali, il piccolo angelo, è troppo piccolo per poter capire questa cosa.

Sono parole di esperti e le parole degli esperti, per le nonne, sono acqua di rosa, contano quanto il due di coppe nella briscola a bastoni.

Però su una cosa concordano con i dottori, il bimbo è troppo piccolo e non può capire queste cose.

Così ho intitolato questa fotografia “Non li ascoltare i dottori”. Un ritratto di famiglia con Nonna Nietta ed il piccolo Arj, dove quest’ultimo sembra parlare con gli occhi.

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Tranquilla nonna, sono un angioletto, sono ancora piccolino per capire certe cose. Però tu, nel dubbio, tienimi tra le tue braccia, sennò poi a tredici anni mi drogo.

Arriva un giorno importante, i tre mesi del tuo bimbo. Un giorno importante per madre, nonne, zie, ma lo è stato anche per un padre, attaccato come vegetale al pc sulla scelta di un obiettivo macro, fatta anche non in modo lucido. Perché la coppia era reduce da una 96 ore senza dormire e piena di forti emozioni per via del piccolo cucciolo. Una fotografia come testimonianza sull’amore di una madre. Read Full Article

Un momento che ben ricordo è stata la prima volta della Strega a Palese, a casa dei bis nonni, per essere presentata. Un giorno affrontato dalla Strega, non come se dovesse andare semplicemente a cena a casa di qualcuno, ma come se dovesse calcare una importante passerella per una prima teatrale.

Cena in famiglia, con matrimonio

Di norma, in tavola, si servono antipasti, primi e secondi piatti, ma siccome non siamo mai stati una coppia normale, abbiamo portato altro da offrire. Decisamente altro. Magari una bottiglia di spumante, dei fiori, una scatola di cioccolatini, idee utili per le prossime volte, magari regaliamo qualcosa di normale e non dalle forti emozioni.

Una cena di famiglia, una semplice cena dove presentare mamma Strega.

Visto che ci siamo, perché non diciamo a tutti che dobbiamo sposarci e lasciamo a nonni, zii, zie, cugini e altro ancora, gli inviti per il matrimonio?

galleria immagini, flickr, fotografia, famigliaPer la serie come far morire di infarto tua madre, così, all’improvviso. Ed io, da genio che sono, assecondai la sua idea. Riporto una galleria immagini in modo da far spiccare la grande serata, con tanto di fiori regalati da mio nonno a tutte le gentil dame presenti, perché gli unici fiori che regalerei a mia moglie sono gli obiettivi della Canon, così poi li uso io. Tuttavia questa galleria immagini serve anche a far notare il netto contrasto tra abbigliamento Strega vs abbigliamento resto della famiglia. Lei vestita da gran signora, noi in modo molto trasandato fashion buzzurro anni 90.

Lei, che ha vissuto questo evento in famiglia come se dovesse presenziare alla prima della Scala, io che l’ho vissuto manco fosse il Matrimonio Rosso, tratto dal Trono di Spade. Ed infatti, per tutta la sera, non ho fatto altro che guardarmi intorno e veder se ci fossero arcieri o i Bolton.

Perché comunicare una notizia così importante, insomma, non sai mai come può essere accolta, specie quando, sempre restando in tema trono di spade, ti propongono come sala ricevimenti, Castel Granito.

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Un matrimonio. Un sogno. Una sala ricevimenti. Castel Granito.

Una Strega come Wonder Woman

Mai accostamento fu più adatto. Ripensando al pre serata, quando eravamo in ufficio e la vidi arrivare con jeans, maglietta ed un borsone. Pensai che la storia era al capolinea e che stava per prendere l’Amtab per fare il giro Bari Zona Industriale – Bari Piazza Moro – Bari Dusseldorf e invece lei, sorrise, dicendomi che aveva una sorpresa.

Andò in bagno ed uscì, come super man esce dalla cabina telefonica, come wonder woman piroetta e si cambia abito, tacchi alti, tubino nero con bretellina in oro, tutta truccata ed agghindata.

E quando si presentò al futuro bis nonno, venne accolta con tanto di fiori e complimenti e si prese anche qualche tentativo di avance berlusconiana ed io lì, a sudare freddo. Ma come dargli torto, come si fa a non innamorarsi di mamma Strega.

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Un giorno importante, portare la Strega a casa dei tuoi familiari ed annunciare loro la data del matrimonio.

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Emozioni forti, in una fotografia, in un ritratto. Cogliere l’attimo, l’istante, il secondo di intensa gioia e smisurata felicità. Perché ci sono momenti, specie quelli che si passano in famiglia, che ti riempiono di avvolgenti emozioni.

La Strega e La Suocera

Scritta così, potrebbe sembrare come La Vipera e La Montagna – parte II, anche qui, con tanto di finale tragico di una delle protagoniste. Ma in famiglia, il finale, non prende il drammatico epilogo come nel libro di Martin, o la serie tv. Perché infondo parliamo di un rapporto tra donne adulte, un rapporto bellissimo, un qualcosa che anche la fotografia può immortalare, magari con un bellissimo ritratto, come in questo caso.

Trai vari ritratti scattati in una giornata, questo il più significativo, con un titolo dal forte impatto familiare: “Mi suicido di gioia”.

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Mi suicido di gioia

La gioia, il principale protagonista che emerge dagli occhi della donna Strega, dopo una giornata intera, iniziata alle 7.30, insieme a Nonna Nietta (mamma non della Strega ma del Duca, sennò che suocera sarebbe), per andare a far le analisi del sangue e conclusa alle 18.30 dopo una apoteosi di undici festose ore insieme.

La felicità si tinge sulle perfette curve evidenziate dalle labbra, una piega naturale, un vero e proprio sorriso a trentadue denti. Un sorriso così luminoso ed abbaiante in grado di nascondere anche i denti.

Ed io, misero fotografo comune mortale, non posso che non ringraziare la mia divina moglie e la mia leggiadra mammina per questo emozionante scatto. Poco importa se non compare direttamente la dolce nonna Nietta nella foto, fisicamente, lo fa indirettamente, con il gaudio espresso da mia moglie.

La quale, senza dubbio, non vede l’ora di farsi un’altra maratona con lei…

Le fiabe per bambini devono raccontare una morale, senza appesantire troppo il bimbo. Parlare di principesse e principi, ovviamente belli, fighetti, senza una ruga e senza chili di troppo. E con famiglie che vivono in armonia. Una fiaba dovrebbe raccontare tutto questo. Dovrebbe.

Fiabe per bambini in Tilea

Tra le fiabe per bambini che si possono raccontare, ambientate nel regno di Tanto Tanto Lontano, ce ne sono una infinità ed anche troppo sputt banali. Quindi, figlio mio, ti scriverò di una fiaba sfigata stupenda ambientata su Warhammer e più precisamente in Tilea.

C’era una volta una festa di compleanno, quella di un nonno, quelle feste che si dovrebbero passar insieme e, perché no, stare insieme anche per prendere il regalo.

Era il compleanno di Ulterio Aggraziatopietrame. La figlia, Marginalda Strillotiranno (perché in Tilea, ogni tileano prende un cognome come caz caspita gli gira), aveva intenzione di prendere una bella cornice con una foto del suo babbo ed il nipote. Ma aveva il bimbo piccolo al quale badare, quindi perché non mandare qualcun altro?

Ovviamente ci stava suo marito, Oracchio Iatavennnaffangulttuquant Sciupatiello, il quale c’aveva turni di lavoro da 70 ore settimanali ma si era preso un giorno di permesso. E non per fare un caz e starsene alla ps poltrire, ma perché doveva affrontare i temibili colossi di Luccini, ossia la Posta e le Banche. Nel loro giorno di affluenza massima, perché Oracchio era pure genio nello scegliere i giorni della riscossione della pensione dei vecchietti di Luccini.

Amore, cuore, mio immenso, visto che non vai a lavorare andresti tu a prendere la cornice al mio papà che ti ama tanto tanto?

Dopo due anni di matrimonio Ulterio chiamava Oracchio con tutti i nomi e le meglio maleparole tileane, ma mai Oracchio. Perché a Luccini c’hanno uno strano modo di amare. Ma tu lo conosci un papà felice di far amicizia con chi ronza intorno alla sua bambina? Forse i papà della Disney, ma non quelli di Warhammer.

Bene, quel giorno Oracchio si è fatto

  • La Posta
  • La Banca
  • La Posta di nuovo col libretto
  • Il fotografo per sistemare il sensore, 40 fiorini allanimadopadr spesi bene
  • La Posta con libretto e carta per sentirsi dire che per il saldo doveva tornare il mese prossimo
  • Il dentista

Arrivò il momento della cornice. Ci stavano due opzioni. Bianca e nera. Oracchio la prese nera. Marginalda la voleva ovviamente bianca come anche se l’avesse presa bianca ovviamente l’avrebbe voluta nera.

Festa di compleanno

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Nonni e delfino

Giorni dopo arrivò finalmente la festa di compleanno. A casa di Ulterio ci stavano Marginalda la figlia, Rostalda la moglie, Arj il nipote ed il bello di papà cuore mio quanto ti amo e basta. Marginalda portò il dono, bello e gradito, anche con la cornice nera e siccome era una donna che amava tanto suo marito gli inviava le foto del primo tagliatelle panna e salmone, filetti di carne pregiata, torte variopinte, mentre Oracchio pranzava da solo, in ufficio, perché anche lì si emargina, una squisitissima Jocca Light, dal sapore dolce e sensuale come il polistirolo.

Fiabe per bambini e morale

Anche Warhammer, Tilea e Luccini possono insegnarti qualcosa, Arj. La morale di questa storia è semplice.

Pavoneggiati con le donne di Miragliano, strizza l’occhio a quelle di Verezzo, fai il porco furbetto con quelle di Remas, ma se vedi ‘na femmena e’ Luccini scappa urlando afamocafamocafamoc a gambe levate.

E soprattutto oggi fai il bravo e sii coraggioso, hai il vaccino amore mio. Sii impavido come un pirata di Sartosa.