Il mondo della fotografia

In principio era Adobe, poi un timido reader ed un simpatico photoshop, poi vennero lightroom, after effects, xd, cazzotiridi c’è poco da ridere, in design ed altri settantatriliardi di programmi mattacchioni con i quali convertire i nerd, dalla religione della CC a quella dei SK. Un giorno sorrisi, alzai bandiera bianca e decisi di abbandonare il mondo, continuando solo a mettere mano su PS e LR.

Contenta amore mio di tutti questi acronimi? Ma di che cazzo cavolo sto parlando? Di Signor Photoshop e Mister Lightroom.

Lightroom e l’amletico dubbio.

Ora farò finta che il mio bimbo abbia 13’anni e mi stia facendo la sua prima domanda. Quando usare LR? e quando PS? Bene, figlio mio, ancora oggi, la mia risposta, è: non ne ho la più pallida idea.

Lr ha funzioni di catalogazione delle foto mastodontiche e permette una elaborazione impressionante. Ps, invece, è in grado di poter creare effetti strabilianti su una foto oltre che interventi più precisi. Questo, più o meno, quel che ho sin qui compreso.

Quando hai giusto un paio di immagini, perché scatti poco, preferisci bere e uscire a rimorchiare, allora ti dico continua questa vita. Quando invece fai molte foto, la tua concezione di orgasmo è usare lr 12 ore di fila senza che si impalli e fili via lineare, allora questo programma, per catalogare migliaia di foto, diventa vitale.

Youtube, internet, ci sono milioni di info gratuite e tutorial che si possono trovare in giro. Poi ci son risorse a pagamento, libri e udemy, una piattaforma di corsi online. Come in tutte le cose della vita, figlio mio amato, ci sono pro e contro. Puoi trovar cose utili, altre no, truffe, nel mio piccolo scrivo soprattutto per tener a mente alcune cose e non dover poi imprecare perché me le sono dimenticate.

strega, lightroom, fotografia, piscina, ritratto, famiglia

Dolce e materna strega guida il pargolo verso l’insegnante di nuoto.

Modificare con lightroom.

Ho scaricato un corso del docente Chris Parker tramite canale udemy perché interessato alla gestione su come catalogare foto, metadati, parole chiave, pennelli, preset e quanto altro ancora. Mi son trovato bene, capisco ancora l’inglese, lui è decisamente chiaro ed il corso non dura molto.

Devo dirgli grazie perché ho imparato a velocizzare e di molto l’inserimento dati, per me fondamentale per il microstock, ed anche perché sono riuscito, con il nuovo lr classic cc, ad installare anche plugin, pennelli e preset.

Se state ridendo dandomi dell’idiota allora non credo il corso faccia per voi perché vuol dire che state messi meglio di me!

In modalità sviluppo, i preset, aiutano un botto con il ritocco di una immagine, perché se ne possono installare a vagonate, se ne trovano di gratuiti e puoi smanettarci per ore. Continuo a ripetere che se amate bere e rimorchiare, continuate su questa strada.

piscina, onde, blu, madre, figlio, maestra, fotografia, ritratto, lightroom

Nel blu dipinto di blu.

Qui ho fatto solo un ritocco leggero per aumentare la tonalità blu della piscina ma, il vero capolavoro, arriva adesso, un bellissimo crop della espressione di mia moglie dopo, sette mesi senza dormire, facciamo anche sedici, il bimbo in piscina che si divertiva a fare lo scalmanato e lei con la testa che gondolava…canticchiando…

strega, moglie, piscina, ritratto, famiglia

Sono una mamma felice…felice…felice…

E se lo lasciassi all’istruttrice? Esco un attimo a prendere una birra e me na vado in Guatemala?

Qui mi sono messo in sviluppo e ho apportato qualche regolazione locale. Per dare più pathos. Se fosse un quadro lo intitolerei “A due secondi dal crollo psicotico”.

Alla fine del corso di Chris Parker.

Ultima lieta novella, di questo corso, è stata una funzionalità a me ignota in anni di lightroom, ossia la modalità stampa e la possibilità di creare collage all’interno del programma. Per mantenermi fedele alla larghezza dei 750px son dovuto andar su internet a cercare un programma nerd per convertire i px in cm, perché lr non lo fa, sto str.

Ecco l’ultima chicca finale, mamma e papà che cercano di placare la belva al seggiolone per cercare di levargli il cappello e poterlo farlo mangiare. Perché il bimbo credo sia nato con quel coso in testa visto che non accenna a sfilarselo di dosso da mesi.

Ultima considerazione finale.

collage, famiglia, neonato, lightroom, stampa, cappello, erede, occhi blu

Piccolo tenerello viene bloccato dalla ss famiglia sul seggiolino.

Se bevete, uscite a rimorchiare ed usate i preservativi, continuate a fare questa vita…

 

Questo mondo è duro, faticoso, non si vive ma si sopravvive e alle volte, anche con due lavori, il gioco si fa duro. Aggiungiamo poi moglie e piccolo erede. Il secondo lavoro, quello del microstock, pesa di meno, perché legato alla fotografia e, quindi, a una passione. Il primo mese è andato e questo articolo descrive un piccolo resoconto, sul come iniziare, cosa fare e come procede.

Microstock, iscrizioni ed esami

Si ritorna a scuola, la prima sensazione è stata questa col microstock, visto che alcune agenzie chiedono una prova per poter diventare contributor.

Ma a voi, di tutto questo, non ve ne frega un caz vi importa molto, perché magari siete come me e appena avete letto del microstock, del vendere foto e roba varia, avrete pensato subito a

Sì certo. Ma si guadagna bene? Divento milionario vendendo una foto del compleanno della zia Eugalda ormai centenaria e scattata con un cesso di cellulare che neanche al mercato delle pezze al culo sedere acquisterebbero?

No, purtroppo ce la prendiamo al limone. Ho iniziato, con oggi, da un mese esatto e posso dirti, soprattutto a te, mia dolcissima moglie che stai leggendo con occhi accesi e speranzosi, che questo mese non abbiamo ricevuto un bel nulla! Però una quarantina di foto le hanno accettate. E ci siete anche tu e il bimbo!

Vendere fotografie col microstock

microstock, shutterstock, tazzine per caffè, fotografia

Un esempio di immagine accettata

Come ho scoperto il microstock? Proprio così, andando su google e digitando queste due parole, vendere fotografie. Il sito che più ho letto è stato quello di fotoguadagnare, di Paolo Gallo. Ho provato a scrivere per avere alcune delucidazioni e mi ha anche risposto! Quindi se passate di lì per dare un’occhiata e trovare qualcuno pronto a fornire aiuto dubito resterete delusi.

Altri due siti salvati nei segnalibri sono Marcorstock e Stockfootage, anche questi molto utili alla causa se si vuole coominciare e si ha bisogno di delucidazioni.

Iscrizioni, moduli e tasse

Questa parte mi terrorizzava, perché io di tasse non ci capisco veramente nulla, ma proprio zero così anche come di inviare documenti, dati sensibili, insomma la mia ansia non ha fatto altro che rincuorarmi con frasi tipo

Finirai in galera. Sei un idiota. Vendarai una foto a dieci centesimi ed Equitalia di manderà una fattura di 20milioni di euro per evasione!

Riguardo i documenti, basta fare una fotocopia, salvarla su pc e passa la paura. Per quanto riguarda tasse ed altro, basta solo, all’inizio, compilare il modulo W-8 Ben. Ce l’ho fatta anche io. Ed ora sono qui a scrivervi comodamente su un letto, dietro le sbarre.

Scherzi a parte, non sono finito in gattabuia ma va anche scritto che i miei guadagni sono stati zero, quindi più in là cercherò di capire cosa va fatto. Partita iva, chiedere a un commercialista, barricarmi dentro casa e munirmi di trabucco per affrontare finanza e polizia, vi aggiornerò.

Esami, conclusioni e strumenti di guerra per la fotografia

Tornando alla fotografia, per inviare delle foto devi avere una macchina fotografica. O un cellulare. Ma davvero? Certo che do delle dritte veramente da Illuminato della Fotografia Microstock.

Attualmente ho una Canon EOS 700D, uso prevalentemente un pancake (non quello americano che si mangia a tonnellate con lo sciroppo d’acero) 24mm e un tuttofare EFS 18-135mm IS ma il mio preferito resta l’ultimo arrivato, il Macro EFS 60mm f2.8 USM, in questo caso adoperando un treppiede Manfrotto modello non ne ho idea con testa sferica modello non ne ho la più pallida idea.

Con questo armamentario, questo mese, è andato così

Fotolia (o Adobe Stock è la stessa cosa): esame passato e una quarantina di foto inviate, ma sull’esame non so se si faccia davvero o è necessario, perché quando ho inviato le prime foto, quel giorno, stavo un po’ a ciuccio, avere un bebè ti responsabilizza e ti mette voglia di alcolizzarti ogni notte;

Shutterstock: esame sul filo del rasoio, dieci foto e dieci bocciature ma poi una foto è stata ritenuta idonea e mi hanno preso! Sulla scia dell’entusiasmo, invio 10 altre foto e passano tutte, ne mando 26 e passano 25! Ne mando 50 e ne passano 4! Quindi devo ancor capire un po’ i criteri. Il mese prossimo ne riparliamo;

Depositphotos: clamorosa bocciatura ma potrò riprovare tra quindici giorni;

Colourbox: non ti azzardare mai più a mandarci foto, stiamo bene senza di te;

123RF: nessun esame, una dozzina di foto mandate e tutte accettate!

Dreamstime: qui andiamo con una media del 70% di foto accettate, al momento.

Vendite: zero

Il prossimo mese scriverò di un altro aspetto fondamentale, l’inserimento di titolo, metadati e tag delle foto, non lo faccio questo mese perché non l’ho ancora capito bene!

Se continuo così i miei primi dieci centesimi li farò tra cinque anni! Per questo motivo ho inserito tre link di siti affidabili perché, se capita qualcuno veramente interessato, almeno sa dove andar a cercare qualcosa di valido!