citazioni

Ti ricordi quando eri single? Che bella vita facevi, la tua sola preoccupazione era di ricordare di mettere in pausa the witcher quando dovevi scendere il cane, per non farti ammazzare dai drowner.

La Strega in merito alla grande vita sociale del Duca.

Qualche giorno fa è stato il compleanno della bionda. Poi c’è anche stato il compleanno di zio Baby (persona vicina ai 60), cugina Alice e, per la serie le disgrazie non vengono mai sole, ecco che oggi tocca a Deg. I parenti non me ne vogliano, non posso scrivere tutto, e anche mia moglie deve capire che pubblicare un articolo ogni giorno significherebbe eliminare quei trenta minuti rimasti per la mia ninna nanna. In tutta questa svagonata di compleanni, perché scrivere di Deg?

Il tuo compeanno si autodistruggerà tra 3, 2…

Zio Deg è una di quelle persone che, nella vita, avrebbe potuto fare di tutto, ma siccome è un genio, ma proprio genio, adesso si alterna tra il dover andare a pestare vecchietti per avere i soldi dei condomini e un altro lavoro del quale non ne ho idea.

Dell’ultimo compleanno non posso scrivere nulla, perché non ricordo niente, come di tutti i suoi altri compleanni visto che, al solito, arriva il classico messaggio che simboleggia l’inizio dell’Apocalisse

Non facciamo tardi, prendiamo una sola birra.

Quante volte lo avrete letto anche voi? Quante volte lo avrete detto anche voi? E poi come finisce? Insomma, è una delle citazioni che preannuncia la tragedia.

Tornando alla caratteristica genio di zio Deg, ventenne aveva la passione per la musica e fondò una cover band a tema telefilm e cartoni animati anni 80. Per dare folclore al gruppo creò anche la trappola per fantasmi presente in Ghostbuster, ma la creò nel vero senso della parola.

zio deg, lavoro, genio, arj, amici

Ritratto di zio Deg e piccolo erede al trono di Zamunda.

Avete presente la scena dell’albergo a cinque stelle semidistrutto? Allo stesso modo zio Deg e la sua band ridussero il pub. Tuttavia, col passar di mesi, iniziarono a essere molto richiesti ma, il genio, in quanto genio, ha una capacità che pochi hanno.

La sacra tecnica dell’auto licenziamento sul lavoro

Il licenziamento, ahimè, è qualcosa che, purtroppo, può capitare. Anche le dimissioni possono capitare. Ma che cazz cosa rappresenta l’auto licenziamento?

Una persona fonda un gruppo musicale, ci possono essere dei dissidi e magari, colui che fonda la band, può avere l’ultima parola. Così è stato per zio Deg e queste sono le sue parole

Basta. Ho deciso. Sono out.

E nessuno lo ha più visto nella band. Grosso modo è andata così anche per il lavoro. Decise di aprire un negozio, specializzato in vendita di articoli sportivi nipponici. In parole povere zio Deg voleva acquistare il maggior numero possibili di katane e distruggere il genere umano. Un giorno, mentre parlava con dei clienti, favellò

Ho deciso. Niente sconti. Sono out. Mi autolicenzio.

Un genio mai sbocciato

Un giorno, alle porte di Appiano, si presentarono due ragazzi carichi di belle speranze. Di uno si diceva un gran bene, poteva essere il nuovo Maradona ma in nero azzurro. Dell’altro non si parlò tanto. Zio Deg è stato come quel campioncino inespresso, avioncito Rambert, uno dei tanti cessi giovani talenti che nell’Inter non sono riusciti a esplodere. Ah, giusto per la cronaca, il secondo ragazzo che nessuno si filava era un tale di cognome Zanetti.

Eppure il nostro amico genio ha inventato cose utilissime come

  • Un portatile da attaccare in auto per cambiare le marce, ma funzionavano solo la prima, la terza e la quinta le pari dovevate provvedere voi, con un po’ di creatività;
  • La serra idrolaserfotonica, poteva risolvere tutti i problemi legati ai disastri ambientali, ossia era in grado di sterminare qualsiasi presenza di verde nel raggio di trenta chilometri;
  • Un software per la domotica in grado di poter gestire qualsiasi impianto elettrico ed elettronico all’interno di una casa, ma faceva conflitto con lo sciacquone del bagno e non ha mai superato la versione beta.

Ho scritto al passato, come se zio Deg fosse morto ma, incredibile ma vero, è ancora qui. Ha anche superato, senza barare, il cammino di Santiago di Compostella, è stato il primo ad entrare nella storia, mille e passa chilometri da fare a piedi ed è tornato ingrassato di sei chili.

Ma ha ottenuto l’indulgenza ed il sommo perdono di tutti i peccati e così è tornato ad alcolizzarsi e gastemare l’universo a spada tratta perché adesso è immune al peccato.

La locanda stava chiudendo. Lui seduto lì a terminare il suo boccale. La notte volgeva al termine, la barda contava le sue monete e lo guardò. Era stato uno dei pochi a non sostar con lo sguardo su linee e curve durante la sua danza, durante il suo canto. Sorrise e confidò all’orso in disparte che la sua dama era una delle più fortunate. Aveva conosciuto tanti guerrieri, chi dal borsello e chi dalle parole facili. Prima di congedarsi rivelò solo un segreto al guerriero. Di amar la sua dama anche quando i suoi stati d’umore sarebbero divenuti inquietanti.

In silenzio contro la Strega

Bellissima intro. Sono proprio un narratore. Ma i miei libri non avrebbero venduto molto. Solo tre righe per scrivere

Ed ecco che il Sole scorreggia e la terra viene bruciata e muoiono tutti e non si salva nessuno.

Fine. Quanto sono sfigato. Tornando allo scritto iniziale, il tutto è dovuto ad una mia amica, che mi raccontò di cosa voglia dire aver un bambino, di quanto mi vedesse preso da mia moglie e che avrei dovuto amarla anche nei suoi momenti più isterici. Ma amore con la A maiuscola, amore puro e veritiero. Doverosamente puntualizzando che una Strega non è mai isterica, ma poco cortese.

Mi sono sposato perché amo mia moglie e anche perché mi son detto curioso di voler approfondire gli aspetti sociali e psicologici del matrimonio. Insomma mi sono sposato per una ricerca scientifica da luminare. Visto quanto, oltre a essere sfigato, sono anche molto cogl un po’ scemotto?

strega, silenzio, ritratti, famiglia, consiglio, profilo

Scatti in famiglia di un sabato pomeriggio dopo il ritorno dal lavoro

Dieci giorni fa torno a casa. La Strega era felice e contenta. Porto il cane a fare i bisognini e faccio rientro nella nostra umile dimora. Lei era ancora felice e contenta. Prendevo il bambino tra le braccia e lei, felice e contenta, mi mostrava il pranzo che avrei dovuto mangiar il giorno dopo. Lo mette in un contenitore, ma non chiude bene e la busta inizia a riempirsi di olio.

Inizia a essere meno felice e contenta, io non dico nulla e continuo a tenere in braccio il bambino sino a quando non sento una delle sue citazioni più ricorrenti

E’ sempre colpa tua

La Strega

Resto ancora in silenzio. Il mio silenzio forse la urta, non è più felice e contenta ma astiosa e iracondiosa. Sempre nel silenzio, alza la voce

La vuoi smettere di mettermi fretta? Devo fare sempre tutto io?

Amo mia moglie, la amo immensamente, l’amore regna indomito su di me e per l’omicidio si finisce in galera, inizio a ripetermi queste parole. Il bimbo, lui da quattro mesi a questa parte non è mai stato felice e contento ma iracondioso, attaccabrighe, lanzichenecco. Il tenero cucciolo inizia a carezzarmi la guancia, prende le misure, calcola il percorso schiaffo verso guancia di padre e lascia partire uno sganassone con tutta l’iracondia che ha in corpo.

Ma ormai sono in gioco e continuo a giocare, quindi resto ancora eroicamente in silenzio. Una volta che tutto è sistemato, facciamo tappa tutti insieme in camera da letto, lei sorride. Mi invita a stendermi, mi accoglie con un sorriso e sforna un’altra delle sue frequenti citazioni

Scusami, sono una rompicog donna, alle volte, molto lunatica ed opprimente.

La Strega

A quel punto rompo il silenzio stampa, con un semplice Ma io non posso farcela, non ci arrivo alla fine e così crollo, affranto, steso nel letto con lei che sorride e il cucciolo di Krogan che continua a pestarmi.

 

Glamour. Una fotografia per essere fashion. Un modello kitch che faccia drink o scegliere una modella Swirl che faccia bitch. Un modello, una modella, quel che conta è che la fotografia possa bucare lo schermo. Possa essere alla moda. Possa essere in voga. Possa creare un nuovo genere, come il fashion drunk.

Zio Vito, l’illuminato

Una fotografia per raggiungere lo scopo glamour. Un modello come cavaliere per questa battaglia, per questo momento di pura elevazione mistica, per toccare il divino, col vino. Zio Vito, in tutto il suo splendore fashion. Lui è bello come un modello, very very bello e very very fashion, ma in questa foto l’autore non vuol far emergere il solito volto maschile del bello e dannato, ma il riccio del bello e ubriaco.

Una serata andata a male con gli amici? No, una semplice cena di famiglia. L’autore, il Magnifico, il Sommo Fotografo, ossia io, ha voluto riprendere il momento in cui Tony Adams, autore del CAPOLAVORO LETTERARIO “La mia Vita nell’Alcool”, è entrato nel corpo di zio Vito.

Il giorno dell'Annuncio

Il dramma di un uomo senza più la sua bottiglia di vino, il quale decide di cercarlo alla fonte, nel grappolo d’uva. Ci fosse stato un vigneto fuori casa, il fotografo lo avrebbe immortalato mentre mordicchia la corteccia degli alberi, in un disperato tentativo di vino.

Citazioni al Vino

Ma questo momento di altissima fotografia, ha portato anche un ancor più elevato picco creativo e saggio nell’ambito delle citazioni. Perché il vino è il veicolo più importante che porta alla catartica disgiunzione dal piano terrestre a quello celestiale.

  • Vito, hai trovato un lavoro?
  • Vito, hai preparato la laurea?
  • Vito, ma tu e Mikol, quando vi sposate?
  • Vito, ma state pensando a un bambino?

E dopo una raffica di un altro centinaio di queste domande, zio Vito il sommo decide di sfornare una delle citazioni in famiglia uniche, memorabili, intense

Ma tra dieci cugini che stanno in questa stanza, tutti a me dovete cagar il caz voi tutti dovete porre alla mia singola persona queste domande? Ora bevo.

Zio Vito

E ha illuminato la serata, anche da seduto. Restando sempre fashion drunk inside fedele alla causa. Liberando il Tony Adams che c’è in ognuno di noi.

L’amore non è bello se non è litigarello. Forse una delle citazioni più scontate con la quale iniziare questo post, in modo assolutamente banale. Ma cosa succede se il “litigarello” non è un semplice un bisticcio di due giovani piccioncini alle prime armi, ma di una coppia sposata, con bimbo e dopo 5 giorni di notti insonni?

Crisi di coppia, come sopravvivere

Vi potete amare quanto volete, potete aver già litigato più volte, anche in modo forte, ma con l’arrivo di un bebè, il litigio, come nei giochi di ruolo, anche lui crescerà di livello e di intensità e renderà le crisi di coppia ancor più folcloristiche. Come spiegarmi meglio.

  • Litigio agli inizi – si discute per una chiamata persa, scatta qualche gelosia, poi un ti amo, un bacio e finisce lì (per l’uomo, il quale magari non sa neanche perché sta litigando, non per la donna, il tutto viene immagazzinato nel lobo del cervello serbo rancore in eterno);
  • Litigio pre matrimonio – si discute sull’organizzazione del matrimonio, chi invitare, chi no, iniziano screzi sulla sala, si passa a musi lunghi che posson durare sette giorni, un mazzo di fiori e passa la paura (ma lei è di Winterfell e il Nord non dimentica)
  • Litigio post matrimonio – uscire con amici o da soli, andar dai parenti o uscire con gli amici, invitare qualcuno a casa oppure no, uno dei due fa molto tardi e l’altra è ancor sveglia ad attenderlo. Mazzo di fiori più variante scatola di cioccolatini e finisce lì (non per lei);
  • Litigio post matrimonio con neonato – dopo magari una settimana difficile sul lavoro, sette giorni con bimbo insonne che sveglia tutto il quartiere, anche una semplice posata fuori posto, potrà scatenare l’inferno. Come sopravvivere con un regalo? Non ci sono regali, se siete maschietti assumete qualcuno che assaggi il primo boccone al posto vostro, perché le donne in questo stato fanno rientrare, trai diversi condimenti, anche l’antigelo.
fotografia, albero di natale, crisi di coppia, natale

I wish you a bloody xmas

Detto questo, perché piazzare una immagine con un alberello di natale che non azzecca un caz un benemerito nulla con tutto quel che ho scritto? La mia colpa è che sono nerd, all’epoca avevo la scimmia per web, per la ps, videogiochi e giochi di ruolo, fotografia e post produzione, tutte cose con le quali vegetare davanti ad uno schermo ed ignorare la vita sociale.

La ps4 è diventata, ad oggi, una console con la quale vedere Il Contadino cerca moglie, giochi di ruolo, internet, non ne parliamo neanche, smettere di fumare, mettersi a dieta. Ma uno fa tutto per immenso amore. Ma il folletto nerd non può essere messo a tacere ed un giorno ti dice di andare su Amazon, sono partite delle offerte su due obiettivi macro. Tu non ne hai ancora uno, devi averlo. Ed è una offerta botta di cu molto valida. Accentuata dal fatto che l’obiettivo in questione è molto valido anche per ritratti e dettagli.

Ma alla fine non abbiamo litigato per questo, per altro, non aggiungo altro perché certe cose vanno trattate privatamente e non perché non ho la più pallida idea di quale sia stata la scintilla.

Dal litigio alla legge marziale

Sta di fatto che dopo due ore di risiko con mia moglie, il bimbo ha osservato questa scena dapprima esterrefatto e poi ha sorriso. Ed è stato lì che io, nella mia infinita saggezza, mi sono detto, ma è il caso di far assistere un bimbo ad un litigio trai suoi genitori? I primi mesi ci sta, tanto non ricorderà un caz cavolo, ma noi abbiam un maschietto, nel caso di una femminuccia, lei ha iniziato a serbare rancore dal primo biberon freddo che le avrete somministrato.

Qui devo ringraziare personalmente mia mamma e pace all’anima sua papà, in quanto non ho mai assistito ad un loro litigio, hanno tenuto così tanto a noi che dopo due anni da quando siam nati io e mia sorella, hanno divorziato.

Ma quando si accumula un bel po’ di stress, quando anche manca lucidità perché sembra di non riposare mai, come sopravvivere a tutto questo? Ritagliarsi un’ora. Non dico al giorno, pure un’ora a settimana, da dedicare a un hobby, una passione. Su questo sono fortunato, perché ho una splendida e fantastica moglie che in questo mi aiuta. Ed è così fantastica che che posso riassumerla in una delle sue citazioni. Le chiedevo di trovarsi un hobby, qualcosa da fare, lasciare il bimbo nelle mie mani e pensare qualche ora a sè. La sua risposta mi ha colmato il cuore di gioia

Sei tu la mia passione, marito mio adorato. Una passione vera e propria, intesa proprio come una croce.

La Strega

Come si fa a non amare una persona simile? Come si può parlare di crisi di coppia con una persona così infinitamente sublime?

Tornando al tema principale (ma qual era?), quando il pargolo cresce, direi di evitare queste forme di alterazione verbale, perché lui cresce ed immagazzina tutto quello che vede e sente di un litigio. Sarebbe poco bello essere richiamati dall’asilo, perché magari l’erede, in un compitino in classe con tema, la tua vita in famiglia, enuncia

Mamma e papà, ieri hanno litigato. Quando litigano bevono sempre tanti succhi di frutta. Quello di mamma ha un frutto tanto strano, jager e qualcosa. Quelli di papà sono concentrati di pere giganti. Lui beve tante Peroni…

Leggendo il titolo, si può benissimo credere che l’autore non abbia veramente più argomenti sui quali dibattere. Un post su qualcosa di estremamente semplice. Avete ragione su tutta la linea, ma vi posso assicurare che alcune persone non hanno ben chiare il concetto di sterilizzare ma possono fraintenderlo con il concetto di sterminare.

La sterminatrice di biberon

Come la mia splendida, unica, immensa ed adorata moglie, la quale, dopo la gravidanza, ha scoperto non solo la bellezza del senso materno ma anche quello di sterminio, fortunatamente rivolto non verso l’erede ma verso i biberon.

fotografia, biberon, peroni, canon, still life

Nella dolce memoria…

In questo contesto, ho trovato una piccola soddisfazione, finalmente in qualcosa posso dire di essere superiore a mia moglie. Sempre contraria a volere acquistare uno sterilizzatore (su Amazon i prezzi variano dai 10 ai 50 euro, prendeteli in considerazione se anche voi, come mia moglie, avete l’hobby dello sterminio visto che un biberon si aggira sui 20 euro) perché costa tantissimo, abbiamo provveduto con la tredicesima tecnica della scuola di Nanto, ossia prendere una pentola, mettere acqua, buttarci i biberon, mettere la pentola sul fuoco. La parte difficile, per mia moglie, è spegnere la pentola. Posso capirla, è una Strega, quindi con qualche incantesimo dovrebbe venir meno la fiamma, ma ahimè si dimentica che qui siamo sul piano terrestre e non quello delle Selve Kocari e quindi litiga sul difficilissimo concetto di

per spegnere la fiamma basta girare solamente la manovella.

I primi sei biberon, uno alla volta, sono morti così. Perché alla lunga l’acqua, incredibile ma vero, evapora e quindi la plastica, incredibile ma vero, si brucia. E un biberon bruciato, incredibile ma vero, è inutile con un krogan in miniatura che mangia 28 volte al giorno.

E siamo solo ai suoi primi tre mesi.

Per non parlare di quando scendi a comprarne uno nuovo. Chi te lo vende ti vede ritornare e la prima volta ti sorride rincuorandoti con un

Dai può capitare.

La seconda volta che ti ripresenti

Non c’è due senza tre.

E alla terza volta

Te l’avevo detto.

E alla quarta volta

Scusa ma allora tu sei veramente un cogl poco attento. A meno che tu non voglia diventare socio maggioritario della Chicco o ottenere un loro encomio visto che sei già al sesto che compri.

Perché a loro non riveli che in realtà è tua moglie la mattacchiona, ma ti prendi i commenti ed incassi.

fotoritocco, trono di spade, jaime lannister, strega, sterminatrici di biberonInizio a credere che abbia preso troppo a cuore il Trono di Spade, visto che fa moine ed occhi dolci quando si tratta di vedere il Lannister belloccio e non il nano o la psycosorella. Jaime Lannister, bello, biondo, figaccione, con un titolo così altisonante, lo sterminatore di re, ed evidentemente mia moglie deve aver scambiato e confuso la parola sterilizzare con sterminare, da qui il titolo di sterminatrice di biberon.

Dal trono di spade al metalupo in casa

Fortuna vuole che il buon Trono di Spade ha trasmesso anche effetti benevoli in famiglia, soprattutto al nostro cane.

Perché la Strega, non contenta dei sei, ha deciso di sfornare un numero paragonabile al capolavoro di Diego Armando Maradona ai mondiali di Messico ’86, dove fece ammattire l’Inghilterra e non mi riferisco al goal di mano, ma allo slalom. Allo stesso modo la mia splendida e divina compagna ha deciso di tentare la tripletta, beccarne tre con una sola pentolata.

Una delle cose che non dovrete mai sottovalutare nei primi mesi con il bimbo, è la sonnolenza o meglio, ad essere precisi, veri e propri attacchi di narcolessia acuta dove ci si addormenta di colpo perché stravolti da più notti insonni.

Santa Anneke, per fortuna, quando ha sentito i primi odori strani si è buttata vicino la porta, iniziando a raschiare, abbaiare, portandosi dietro anche i bersaglieri e per fortuna la mia compagna si è svegliata.

anneke, pointer, caneDei biberon nessuna traccia, completamente sciolti ed ora io qui, a scrivere, al freddo ed al gelo e con il giubbotto ancor indosso perché la mia dolce metà, sempre uniti insieme nella buona e nella cattiva sorte, è letteralmente scappata nella sua dimora nelle Selve, da mamma e papà Strega, ed io, di ritorno dall’ufficio, ho appena sistemato casa, le finestre ancor spalancate e questo gradevole odore di plastica e acquitrino che troneggia per tutto l’interno.

Citazioni per le pappine

Tutto è bene quel che finisce bene, mamma Strega e piccolo krogan son sicuri nelle Selve, questo è quel che conta. Alla fine bisogna sdrammatizzare e cercherò di farlo scrivendo delle citazioni, le mie perle di saggezza da quattro soldi. Mia moglie vorrebbe provvedere da sé nel cucinare le pappine da dare al bambino, perché ricorrere a cose già fatte e certificate come fanno tutti i comuni mortali quando puoi dare quel tuo tocco magico? Così, mi chiedo

Ma per preparare le pappine al bambino, tesoro mio, cosa vuoi che ti compri? Il Bimby o un Lanciafiamme?

Bene, dopo questa splendida battuta vi lascio, a breve mi attende il volo per la Groenlandia. Mia moglie, quando si tratta di ironia, diventa come Serse Cosmi.

Ritorno a scrivere i racconti dell’orrore, sperando che chi non vedo l’ora di diventare genitore, non legga questo articolo. Le uscite con gli amici iniziano ad essere molto centellinate, l’ultima volta li avevo visti alla vigilia di Natale, dieci minuti. Sono passate tre settimane e la mia splendida moglie mi concede una serata libera, a mangiare sushi, per rilassarmi con gli amici. Read Full Article