cucinare sano

Capolavori in cucina immortalati con una fotografia. Primi piatti a base di mare con aggiunta di artistico fatto in casa di zia Lucia, famiglia lato Duca.

5 giorni al Natale, ripercorrendolo con una galleria immagini dove sono state salvate le imprese precedenti con papà, mamma, amici e famiglia.

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Volersi bene a Natale

La prima cosa che non manca mai, come si vede in foto, è lo spirito natalizio, pervaso da buoni propositi, amore verso il prossimo, affetto e cordialità.

La seconda cosa che porta il Natale è il come sopravvivere.

Ad aperitivi pre vigilia di Natale con gli amici, alla cena della vigilia, quella leggera, dove si mangia preferibilmente solo pesce e finisce puntualmente in tragedia con portate multiple di antipasti, primi e secondi piatti, dolci, tutto all’insegna del cucinare sano e leggero.

Da sempre quella del cucinare sano e leggero è la bandiera di Casa Nilfgaard, quella del papà, un DNA che se continua di questo passo, tra un paio di generazioni, rimetterà in circolo i tirannosauri sul pianeta Terra.

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Qui di fianco giusto un assaggio di quel che, da quarant’anni a questa parte, viene servito quando si va in trasferta dai bisnonni di Palese, un dosato e sobrio pranzo di Natale a base di carne alla brace. Agnello, bombette, salsiccia, zampina, costatine, bistecca di Mammut, a tavola si trova un po’ di tutto.

Altra cosa immancabile del Natale, è il bello di radunarsi, stare in famiglia e mettere a mani su quelle che saranno decorazioni per albero e presepe. Qui papà Duca non vede l’ora di liberare il suo estro e la sua fantasia per dare vita a dei piccoli capolavori natalizi.

Il tutto in modo impeccabile e sobrio.

Con eleganza papà Duca incrocia spirito natalizio, basfemo, porno e nerd dando vita ad alberi e presepi costellati a riferimenti su Mass Effect, Dragon Age, Skyrim e The Witcher. Trova anche qualche spazio per l’hard con la posa assai discutibile delle pecorelle.

Un’arte che ogni anno fa puntualmente incazz inalberare nonna Nietta.

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Per non parlare poi di regali originali. Sia da fare che da ricevere, specie se si fanno tra amici. Tutti ci rivolgiamo ad Amazon, o ai negozietti e bancarelle a basso costo, ma soprattutto dalle enoteche.

Luoghi dove ormai papà difficilmente mette piede, causa status matrimonio con bimbo e cane da portare fuori.

Come finirà quello di quest’anno? Per il quarantesimo anno consecutivo papà passerà il 27 seduto nel bagno? O riuscirà a contenersi e a comportarsi da adulto sposato con figlio?

  • Muse e Tritoni: Immacolata, le Lamie
  • Link: Galleria immagini dell’evento alle Lamie, famiglia lato Strega, via flickr.

Natale si avvicina

Visto che con il passare degli anni, sono più di quaranta, tu dici che sto diventando un po’ rinco smemorato e che quando arrivano festività e ricorrenze favelli contrariata che le passiamo solo dai miei, se mi sono dato alla fotografia, mia amatissima e meravigliosissima strega, è anche per questa ragione. Così posso fare foto e ricordarmi dove siamo stati l’ultima volta.

Parlo del periodo di Natale, Immacolata, per l’esattezza, e se dai un’occhiata alla galleria immagini, guarda un po’ con quale famiglia siamo stati la scorsa volta? Ma con la tua!

Non che stia scrivendo per contestare, anzi. Quando siamo stati a casa tua abbiamo passato una serata all’insegna del mangiare e cucinare sano. Con il seguente leggiadro menu

  1. Analcolico di alcolici e spumanti;
  2. Quadrati picassiani di mortadella, crudo alla barese, salame accompagnati da formaggi carlafracciani;
  3. Euforia vegana di panzerotti ripieni di mozzarella e pomodoro, provolone e mortadella, ricotta forte e capperi;
  4. Flauto di cannuolo catanese.

E l’immancabile commento finale del tuo papà che ci dimostrava tutto il suo amore

La prossima volta andate a cacare il cazzo recatevi cortesemente presso una struttura alberghiera, se vi avessi pagato un mese di crociera avrei risparmiato.

Prima di procedere, ho creato una galleria immagini sul canale flickr della serata, dove si può vedere cosa gli amici intendono per il mangiare e cucinare sano. Ma torniamo alla scrittura.

L’ultima cena tra amici da Mimmo

Scritto così, sembrano le mie memorie, il mio ultimo desiderio prima di essere condannato a morte e finire all’Inferno, quel posto dove mettono musica tunzettara h24 e si avvicinano ragazze vestite in modo succinto e alla ps4 ci giocano loro e tu puoi star a vedere Final Fantasy CLIIX senza poter metter mano ai comandi.

Ma tu, mia splendida moglie, l’avevi definita così

Goditi questo sabato solo con gli amici. Perché tra poco arriverà il bimbo. Vai tranquillo e non mangiare tanto.

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Orgasmi in stecchini

Certo amore, passerò il sabato sera con gli amici in un ristorante vegano, come no. Noi siamo amanti del cucinare sano.

Da Mimmo è una impresa prenotare, ancor più quando devi accocchiare quindici teste, ma alla fine ci siamo mossi con due settimane di anticipo. Tu, amore mio immenso, agli sgoccioli della gravidanza dovevi restare dai tuoi e invece sabato sei voluta venir a casa.

E nonostante tutto mi hai detto di andare tranquillo, di non preoccuparmi. Tanto il policlinico è a due passi, se devo partorire mi faccio accompagnare dal cane. La mia parte l’ho fatta, ma tu categorica hai insistito affinché mi levassi dalle palle potessi star con gli amici, il nostro ultimo sabato. Spero davvero nell’arrivo del bimbo perché questi alcolizzati non li sopporto più.

I tuoi lo sanno che stai sola? Sì amore mio, vai tranquillo. Organizzazione Bionda impeccabile come sempre, ci vediamo alle 21. Chi arriva alle 20.30, chi alle 21.10, chi alle 22.45. Con la Bionda e Daitom noi arriviamo a un quasi perfetto 21.15. Tonio ci vede, prende delle birre, iniziamo a bere fuori e chi bussa alle spalle del Duca? Ma ovviamente Umberto! Papà della Strega e che ovviamente non sapeva un cazzo nulla del fatto che uscivo e tu saresti rimasta sola a casa. Quel che seguirebbero sarebbero una cinquantina di righe tutte barrate, quindi inutile riportare le dolcissime parole piene di stima di tuo padre.

Bene, ma non benissimo.

Finalmente ci decidiamo ad entrare e tutte le leggi del mainagioia convergono quella sera. E chi incontro? Colleghi di ufficio in trasferta, ma solo uno, uno buono che ne vale per centro. Casu, il Principe di Montecarlo, il teamleader bullo che si avvicina in ufficio, ti bestemmia, ti guarda e ti dice Ricordati che sono il tuo supervisore non puoi reagire pezzo di merda suddito inferiore. E ogni tanto ti spegne pure le sigarette dietro la schiena. Lì con amici e bimbi, due tenere bimbe di nome serial e killer e un altro bimbo di nome merilinmenson. Tre diavoli della fossa (Grado di Sfida 42 settati ostile) che si divertivano a seminare il terrore trai tavoli e che usavano gli stecchini degli spiedini per procurarti dolore nei dieci più dolorosi punti del corpo umano.

Sempre in questa splendida serata, Casu mi ha fatto poi vedere come essere un padre autoritario. Si avvicinava alla bimba e imperioso favellava “Vieni Serial, andiamo a casa” e la cucciola “No, lasciami” perché aveva solo due anni ma suonava tanto come un ma vattene affanculo papà per favore lasciami perdere che sto mestruata e nervosa.

Poi ho spiegato loro della situazione, tu sola a casa a nove mesi di gravidanza ed io fuori con amici a mangiare e bere, ma sempre nel nome del cucinare sano, ubriacarsi in modo vegano insomma, e sono stato salutato da loro come “Addio, nostro Eroe. Tu sei un modello da seguire”.

Stomaco martoriato, nervoso, ammaccato e infilzato dai bimbi torno al tavolo e trovo questo.

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Piatto vegano

Non sembra un granché ma c’era molta e molta più carne. Perché la mia dolce Svetlana, Eleonora e Viviana, avevano iniziato a dividere spiedini un po’ all’augello di cane e il mio piatto era diventato una specie di K2 di bombette. Come ALF ho dovuto far ricorso al secondo e al terzo stomaco.

A chiudere la serata i camerieri che ci intimavano con minacce di morte di lasciare il tavolo per via del doppio turno, gli amici che hanno iniziato a litigare con i camerieri, le persone fuori che litigavano con i proprietari. In questo clima di serenità finivo di mangiare. Per Poi notte in preda ai crampi.

Ed il giorno dopo tu che piangevi, ti sentivi in colpa perché ero stato rimproverato dai tuoi, ero stato picchiato dai bimbi. “La colpa è tutta mia, ti rovino sempre tutto” e piangevi a dirotto smossa anche dall’uragano umorale ed io che ti dicevo ma cazzo per 14 giorni, dieci volte al giorno t’ho detto di sta cazzo di serata perché sei venuta prima stai tranquilla stella mia, con felicità per te sopporto tutto, la prossima volta dobbiamo solo coordinarci meglio.

Ma non ci sarà una prossima volta. Col cazzo piffero che esco. Ora staremo sempre insieme, vicini vicini e cuore a cuore. Insieme sempre sempre sempre. Ad amarci immensamente come si amano i tifosi del Boca Juniors e dell’Argentinos Juniors.

 

 

Le grandi razzie di Sushi

Una volta al mese, facciamo anche due o tre, papà, mamma e gli amici hanno bisogno di ricaricare i loro super poteri mangiando sushi come se non ci fosse un domani.

Mamma, la dolce Strega delle Lamie, in questo periodo, purtroppo non può, per colpa tua, che sei nella sua pancia, piccolo bastardo.

Certo questo non le ha impedito di svaligiare MacDonald, razziare patatine e dolciumi, ma il sushi no. E siccome siamo a quasi nove mesi e la mancanza della cucina giapponese inizia a sentirla, visto che quando fa il riso lo dispone come un roll, ho messo su una galleria immagini sul canale flickr con un bel po’ di foto fatte al Tokyo Fusion Sushi.

Tanto per cambiare le foto sono scattate dal sano principio del cucinare sano e mangiare come i porci con gusto, immortalando coppie di roll, menu, bacchette e salse. Ovviamente agli amici presenti, 104, daitom e la bionda, papà non ha fatto neanche una foto.

Cucinare sano per la Strega

Giunge la lieta novella della dolce attesa. La coppia si abbraccia felice. Arriva uno dei momenti top della vita matrimoniale. Si fa il primo passo dal ginecologo, la prima ecografia, i primi 120 euro e lcorncatin piccolo bastardo paghi col sorriso, le prime raccomandazioni. Dieta equilibrata e cucinare sano, questi i due cardini. E le donne, in fase di gravidanza, sono molto affidabili. Sì, certo… Read Full Article