duca

Che bello, arriva il giorno del matrimonio, un’altra occasione per rivedere amici e passare qualche sobria ora con famiglie e bambini. Quando giunse il matrimonio del presidente, mamma strega e papà duca si sono guardati negli occhi, undici mesi senza fare una uscita con qualche amico, arrivò quindi il momento di decidere se portarti con loro o meno. Neanche un mezzo secondo di riflessione e la decisione fu lasciarti a casa della nonna Nietta. Ma come andò il matrimonio?

Read Full Article

Il titolo prende spunto da una puntata del trono di spade, La Vipera e La Montagna. E con oggi passano due anni dal giorno della Promessa di matrimonio.

In questa galleria immagini ho inserito i momenti al comune e quelli insieme fuori a festeggiare. Con tanto di amici, famiglia e parenti.

Ed eccoci a un nuovo San Valentino. Per l’esattezza il numero non ricordo, avevo scritto un articolo con le date e le ricorrenze utili, ma si è cancellato. Ma che importanza ha il numero? La cosa che conta è stare ancora insieme vero? E questa volta porto a casa un bel 3 a 0, perché la fortunata Strega si è presa un sacco di regali mentre il povero marito non ha rimediato manco un bacio, ma una pacca sulla spalla.

San Valentino e quanti regali

Una Strega è come una Regina, va sempre fatta sentire importante, specie in un giorno dedicato agli innamorati, San Valentino. Allego un estratto preso dal tomo dei volti (Facebook) di questa mattina:

Stamattina dormivi beata e riposava anche il piccolo krogan dopo l’ennesima notte disco metal canta napoli ti prego narcotizziamolo.
Da qualche anno a questa parte posso fare gli auguri a te, mia innamorata, e scrivere ai single quello che loro scrivevano a me quando erano fidanzati siete single perché le persone vi schifano!
Con te è tutta una emozione.
Come aver sposato l’apocalisse.
Ieri sera piagnucolavi dicendo che sei una piccola rompic apprensiva ma no! Quando mai!
Manco nei miei sogni incontravo una come te come manco nei miei peggiori incubi avrei incontrato persone come i miei amici e i miei parenti e familiari, specie i Ragonightmare.
Freddi Kruger ve fa na sega vi stima.
Ma che stavo scrivendo?
Ah si. Vi odio tutti Vi amo tutti. In particolar modo mio figlio e te, si proprio tu, mo mi sfugge il nome tanta è l’emozione.
Buon san Valentino tesoro mio immenso, se vuoi puoi aprire la scatola Amazon che sta vicino al letto. Ehy uno è per oggi e l’altro per l’onomastico.
Come il cane ama l’osso io ti amo a più non posso.
Distinti saluti.
Ps e se non credi a ste parole sono mesi che la ps4 ormai viene accesa per vedere il contadino cerca moglie, senti chi parla, Grey’s Anatomy ormai la odio quanto la giuve, Matrimonio a prima vista…se questo non è amore…
Pps grazie grazie grazie per tutto quello che fai. Sei una moglie splendida ed una mamma divina. Ma smettila di far sentire j ax a nostro figlio.

Quanto sono bravo. Ed i regali per la Strega, nel giorno di San Valentino sono stati tanti, ossia: cornice, album fotografico e torta a cuore. E pensare che, in epoche passate, la festa degli innamorati la trascorrevo davanti alla ormai ex moglie Play Station.

I regali del Duca

Ma passiamo ai regali del Duca. Sono iniziati in anticipo, esattamente la sera del tredici febbraio, appena tornato da lavoro. Ho preso in braccio il mio bimbo, lui sorrideva, io sorridevo, lui mi abbracciava, io lo abbracciavo, mi ha guardato e ha soli 3 mesi e mezzo ha favellato

I Lannister ti mandano i loro saluti

E ha ben deciso di smollare una bella asfaltata di latte su tutto il giubbino, la felpa e il cestino della merenda del papà. Emachecaz Perdindirindina!

strega, arj, san valentino, fotografia, persone, famiglia

Valentina e Valentino

Ma tu e la tua mamma siete le cose che più amo al mondo e vi perdono tutto. Come si fa a non amarvi?

Passiamo al 14, non il pullman che va alla zona Industriale ma scrivo del San Valentino vero e proprio. Il mio regalo è stato il ritiro delle analisi del sangue con tre contrastanti pareri:

  • secondo mia sorella devo mettermi a dieta;
  • secondo mia moglie devo mettermi a dieta ferrea e devo farmi vedere da un dottore;
  • secondo mia madre sto morendo, sono un pazzo, devo andare da qualche specialista, il Dottor House, possibilmente e farmi fare non un day hospital ma un week hospital.

Al lavoro continuo a litigare con chiunque e dalla fase asociale sto per evolvermi a quella anti sociale ma, alla fine, un raggio di luce.

Ho voluto provare l’avventura del microstock, ossia vendere qualche foto online, ma qui c’è solo un problema. Prima di tutto devono essere accettate. Ne ho prese dieci a caso e mi son detto, ma dai, proviamoci. Ero convinto sarebbe andata come con le analisi, tutti valori sballati e quindi dieci rifiuti su dieci. E così è andata, nove notifiche sul cellulare, nove imprecazioni ma alla fine, una ce l’ha fatta, con mio grande stupore.

Magari un giorno approfondirò questo argomento, ma ora il bimbo strilla, la moglie sbraita, il cane scodinzola e sta con il guinzaglio in mano, la casa va a fuoco ed è ora che lasci il portatile almeno per salvare il cane.

Ancor buon San Valentino amori miei.

fotografia, still life, welcome, settetredici

Welcome

Uno dei primi regali originali del Duca alla Mamma. O è stato lei a comprarlo per quando abbiamo iniziato a convivere? Non ricordo.

Comunque sia la fotografia immortala solo questo oggetto e non quello che papà avrebbe voluto comprare e che recitava

Benvenuto a casa mia, ora puoi anche andare fuori dalle palle! però non puoi trattenerti oltre e con cortesia ti chiedo di andare via.

Un ricordo, un momento più unico che raro, uscire insieme in un posto insolito per il Duca. Perché la Strega è comunque una donna di classe, una persona che, più o meno, sa stare nella società, anche in quella che conta. Il Duca, il quale intende per concerti il gods of metal, si ritrova a far presenza all’interno del teatro Petruzzelli.

Una sera al teatro Petruzzelli come regalo

Dopo una serie di regali che avevano lasciato a bocca aperta il Duca, da parte della Strega, il sangue blu di Picone si decise, dopo qualche mese, a fare qualcosa di speciale per la sua dolce ed amata compagna. Uscire insieme e non nella solita pizzeria o nel classico all you can eat, le mete turistiche preferite del nobile, ma in un posto serio, di classe, come il Teatro Petruzzelli.

Il giorno prima, il cavaliere, avvisò la dolce donzella di far solo il turno di mattina e di tornar a casa, andar al parrucchiere, farsi bella e andare in centro a prendere un caffè con zia Toto, sorella del Duca. Tutto spesato e gentilmente offerto dalla sor dal bel protagonista.

E lei si fece trovare lì, semplicemente splendida.

Il Duca invece non riuscì ad avere il pomeriggio libero ma solo un’ora di permesso. Quindi, per andar al Teatro Petruzzelli, luogo dove tutti vanno tirati a festa e con abiti da sfoggiare ancor più eleganti rispetto a un matrimonio di serie A, il futuro papà non ebbe modo di cambiarsi ma si presentò con pantaloncini, maglia a maniche corte, puzzo di dodici ore di lavoro e profumi del pullman. Un vero appestato. Si incamminarono e arrivati al teatro, la futura mamma restò a bocca aperta per il vero regalo. Si trattava della prima di non ricordo quale spettacolo, o opera, o concerto.

teatro petruzzelli, bari, strega, duca, zia toto, uscire insieme

Vista esterna del Teatro Petruzzelli

C’erano due protagonisti, una storia d’amore e un finale tragico, insomma il 99% delle opere teatrali. Il Duca tuttavia partecipò attento, convinto che prima o poi sarebbero arrivate scene di sesso, ma nulla. In realtà ha anche sperato nell’irruzione sul palco dei Rammstein e qualche fiamma sparsa qui e la per animare il teatro, ma nulla, non arrivarono neanche gli spettacoli pirotecnici.

La Strega, a fine serata, era felice e commossa, anche perché non si sarebbe mai aspettata un’uscita in un posto simile da un compagno che frequenta solo covi di alcolizzati cronici e che se gli parli di musica sinfonica lui fa la parte dell’esperto e risponde citando tutte le discografie dei Nightwish e degli Epica.

Considerazioni finali

Se un giorno, per sbaglio, figlio mio adorato dovessi leggere questo articolo, ricorda che capirai di essere innamorato di una persona solo quando, per lei, solo per lei, farai cose che mai avresti fatto per altre.

E scrivo questo per romanticismo, assolutamente, e non perché così posso stare al pc mentre tua mamma è di la in camera ad impazzire con te che non prendi sonno ed io, tra uno scritto e l’altro, mi sono finito sia la mia che la sua calza della befana.

 

Dai suoi primi attimi, dai suoi primi giorni, dai suoi primi gioiosi e festosi pianti, arriva subito un momento cruciale per la coppia, qualcosa che segna il cammino per diventare genitori, qualcosa che accompagnerà il giovane delfino per i mesi a seguire, la Ninna Nanna. Read Full Article

Il profumo di Arj

Una sensazione splendida. Senza dubbio. Diventare genitori, nel mio caso, diventare padre, proverò a descriverla. Anche perché, quando arriva questo momento, la domanda che fanno tutti, amici, amiche, famiglia, moglie, gli Obama, è sempre questa

Allora, dimmi, cosa hai provato nel diventare papà?

Lo scriverò con la mia solita sincerità. Dall’ingresso al policlinico alle ore 23:54 al lieto evento 07:26 (state tranquilli sull’ora, me lo ha detto mia moglie), penso di aver fatto per sette ore e passa un su e giù per tutto il terzo piano percorrendo la stessa distanza in chilometri che faceva motorino Manicone. Parliamo di Inter. Pochi ricorderanno questo calciatore, non era un attaccante, un fantasista, un portiere, era un moto perpetuo in grado di correre e occupare ogni parte del campo. Durante la partita era ovunque. Centrocampo, difesa, attacco, sulle gradinate a vendere panini, fuori a vendere magliette, poi di nuovo in campo.

All’improvviso è arrivata la parola “é nato!”. Antonio Manicone ha abbandonato il mio corpo, ho smesso di entrare in tackle sui dottori per fermarmi in sala parto. Quando è uscito è stato come il pit stop in casa Ferrari nella F1, quando c’erano Todt, Brown e i meccanici buoni. 5 secondi e un dialogo tipo

  • Team Ferrari – Il padre, tra quindici minuti, deve scendere al primo piano, neonatologia, presentare i documenti sia suoi che della madre, le analisi precedenti e il cambio del bimbo.
  • Duca – Ok
  • TF – Tutto chiaro? Ripeta allora
  • D – Future nonne, ripetete, vediamo se siete state attente
  • TF – No, deve ripetere lei. E qui pratichiamo la tolleranza zero per l’umorismo.
  • D – Va bene. Ci vediamo tra cinque minuti. Porto il vino buono e due sgagliozze. Facciamo un tresette e se vinco ritiro il bimbo.
  • TFPestatelo.

In tutta questa situazione, dalle botte alla neonatologia, da quando sei passato sfrecciando via, non ho realizzato ancora molto.

Gli occhi sono diventati lucidi quando, magnanimi, mi hanno concesso di vedere mia moglie, solo qualche istante. Lì sul letto, in un corridoio in attesa di una stanza libera, che tremava, il viso di una bambina e docilmente con una mano si tirava l’intero carrello della colazione e iniziava razzia di cornetti e merendine mentre con la mano libera usava la flebo come se fosse una morning star, per allontanare le persone che volevano mangiare.

Sono passate altre ore e finalmente, il momento magico, Arj ed io. Figlio e padre.

fotografia, diventare genitori, rammlied, rammstein, strega, duca, arj

Chi aspetta con pazienza la sgancia al momento giusto

L’ho preso teneramente tra le mie braccia, l’ho guardato, il cuore si bloccava, così tenero, così piccolo, forse mi ha anche sorriso, in modo malefico, addormentandosi come un angelo e lasciandomi con un profumo delicato manco fossi stato nella Gola dell’Eterno Fetore (riferimento a Labyrinth). Una tenera creatura con cinque ore di vita aveva smollato qualcosa di clamoroso.

Aspettava solo quello, che lo prendessi in braccio.

  • Tritoni e Muse: Gli amici, le amiche, i familiari ma soprattutto Arj.
  • Altro: La Strega, il Duca ed Arj in dieci colori