famiglia

Scriverò in seguito sul motivo della lunga assenza, tu, piccolo mio, sarai grande e noterai questo grande buco, cosa sarà mai successo? Qualche malattia incurabile? Il piccolo Ronny è stato male in famiglia, ma non stiamo parlando del Ronny da 11 mesi, ma del Ronny di 41 anni. E questa storia che in casa devono abitare due con lo stesso nome sta iniziando ad essere snervante. E la tua mammina vorrebbe una bambina da chiamare con il suo stesso nome, tempo due anni e finiamo in terapia tutti insieme cuore a cuore!

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Una maratona di sei mesi. Mi verrebbe da scrivere “E ora inizia il giro di boa”. Così il bimbo ritorna nella pancia, la pancia della mamma si sgonfia, ritorno al matrimonio, alle promesse, all’essere single sfigato. E così, sarei felice davvero? Giammai! Perché con la mia splendida moglie non mi annoio mai. Read Full Article

Il titolo prende spunto da una puntata del trono di spade, La Vipera e La Montagna. E con oggi passano due anni dal giorno della Promessa di matrimonio.

In questa galleria immagini ho inserito i momenti al comune e quelli insieme fuori a festeggiare. Con tanto di amici, famiglia e parenti.

Una settimana, primi cinque giorni di pieno lavoro, due mesi difficili alle spalle, quindi chiedi un sabato di permesso per poter ricaricare le batterie il fine settimana. In molti ricorrono a questo stratagemma, felici e speranzosi di due giorni senza pensieri. Famiglia, moglie, bambino, un fine settimana con loro, allegri, sino a quando lei non pronuncia E se spostassimo quel mobile? Read Full Article

Una fotografia, un ritratto in famiglia, una foto per scopi scientifici. Dottori, medici, psicologi spesso parlano, consigliano, su cosa fare e cosa non fare con un bambino. Dai primi giorni, a qualche anno, ci sono sempre tante domande e tante utili risposte. Ma alle volte, qualcuno, domanda e risposta non le calcola neanche.

I dottori contro le nonne

Dottori, medici, psicologi, fanno causa comune riguardo il pianto del bambino, pronunciandosi, grosso modo, con queste parole

Quando piange, il bambino, non va subito preso in braccio, altrimenti si corre il rischio di abituarlo, di viziarlo. Va fatto piangere. Eccezione dei primi mesi nei quali, il piccolo angelo, è troppo piccolo per poter capire questa cosa.

Sono parole di esperti e le parole degli esperti, per le nonne, sono acqua di rosa, contano quanto il due di coppe nella briscola a bastoni.

Però su una cosa concordano con i dottori, il bimbo è troppo piccolo e non può capire queste cose.

Così ho intitolato questa fotografia “Non li ascoltare i dottori”. Un ritratto di famiglia con Nonna Nietta ed il piccolo Arj, dove quest’ultimo sembra parlare con gli occhi.

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Tranquilla nonna, sono un angioletto, sono ancora piccolino per capire certe cose. Però tu, nel dubbio, tienimi tra le tue braccia, sennò poi a tredici anni mi drogo.

Diventare genitori comporta l’ingresso in universi inesplorati come: preparare biberon, cambiare pannolini, il fai da te. Cosa hanno in comune quest’ultimo e un neonato? Il bimbo mica devi montarlo e aspettare arrivi la fata turchina ad animarlo. Non parlo di un tutorial su come ricreare pinocchio, parlo invece sull’avere una culla in regalo, ma prima bisogna montarla.

Un pomeriggio col fai da te

Il famoso fai da te, arte che si tramanda di padre in figlio, è una catena che si è spezzata con me e mio padre. Quest’ultimo una volta provò a cambiare una lampadina e causò un incendio. Per quanto riguarda me, stendiamo un velo pietoso. Preferisco un chilo di lenticchie.

Ma un bel giorno torni a casa prima per far una sorpresa alla famiglia e trovi mamma, figlio, nonni e soprattutto lei, la culla. Perché dopo cinque mesi dalla nascita del bimbo, si son decisi a montare la culla nel giorno esatto in cui papà vorrebbe stramazzare a letto.

In più nonno Umberto lancia la sfida proclamandosi sovrano del fai da te e, ovviamente, tuo padre, come nelle gare che fanno gli uomini a bere di più per essere virili, controbatte con l’essere anche il duca del bricolage.

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Ho una moglie bella come una bambola… che culo…

Prima di proseguire con l’articolo, guardate gli occhi e lo sguardo di mia moglie. Ora guardate gli occhi e lo sguardo della cara e dolce Annabelle, una simpatica bambola pluriomicida, protagonista di diversi horror. Capite che cosa è la mia vita adesso? Torniamo all’articolo…forse anche il mio ultimo articolo…

Faccio uno sforzo, affronto il libretto di istruzioni come se dovessi giocare a Tomb Raider e risolvere i miliardi di enigmi che ti fanno girare i cogl mettono a dura prova le tue capacità intellettive.

Il risultato finale è che papà e Nonno dopo 90 minuti stanno ancora leggendo due fogli di cui uno pieno di immagini e l’altro scritto in carattere Algerian 72 pixel in grassetto, nonna e mamma Strega hanno montato il cassetto.

Prima che possiate dire, ma che ci vuole a montare un cassetto, sappiate che questo figlio di put utilissimo arnese dove custodire gli abitini del bimbo contava grosso modo 900 viti, mentre il resto della culla ne richiedeva una dozzina.

Nonni e genitori però non avevano tenuto conto dell’altro simpatico membro della famiglia. Nella culla in questione i pezzi c’erano tutti, sia assi che viti ed anche supporti di plastica, utilissimi per le rotelle della culla. Ma chi ha voluto provare ad entrare nel fantastico mondo del fai da te? Ma ovviamente anche il cane, Anneke.

Così abbiamo trovato quella grandissima stronz la mia amatissima bimba pelosa intenta a far il fai da te a due pezzi di plastica, dove per lei, il fai da te, consisteva nello sbranarli e sbavarli. I nonni hanno provato a salvar il salvabile ma ormai era troppo tardi.

In seduta comune abbiamo così deciso di adoperare la classica soluzione di usare la carta, arrotolarla, conficcare le due rotelline e adesso, figlio mio, hai una bellissima culla che pende di 90 gradi e che ti fa rotolare a strapiombo sempre verso le sbarre di legno! Chissà quante botte in testa prenderai!

Fortuna Nonna Rina di fai da te ci capisce qualcosa ed ha già ovviato rimediando dei supporti di plastica che meglio aderiscono alla culla.

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I miracoli accadono

Negli ultimi articoli ho scritto di compleanni. Come vi siete rotti voi le balle me le sono rotto anche io. Quindi oggi scrivo del quinto compimese del mio bimbo! Ma che originalità! Ma no, contro ogni pronostico il pargolo è arrivato a quota cinque così come me, chi li avrebbe mai detto che, un domani, avrei festeggiato la festa del papà?

Festa del papà e tanti regali

Inizio polemicamente. La prima festa del papà è anche un modo per capire come vanno le cose nell’ambito regali. Durante la festa della donna tutte queste splendide creature si esaltano affermando che cotale celebrazione è divenuta commerciale ed offensiva. Ma voi provateci a tornare a casa senza un fiore.

Festa della mamma? Te ne vuoi uscire senza un pensierino? Sì, certo…

Alla festa del papà, invece, i regali possono fare filone, come quando un giorno non volevi andare a scuola e in classe non ti presentavi.

Tutta la mia famiglia mi ha illuso per un mese, promettendomi di aspettare delle sorprese fantastiche, sono state così fantasticamente invisibili.

Ma ora occupiamoci della bellissima sorpresa di mia moglie, del regalo che ogni papà vorrebbe avere…

La festa dei papà

Mia moglie, per la festa del papà, mi ha detto, alle prime luci dell’alba

A pranzo aspettati una sorpresa

Così la mia mente ha iniziato a galoppare con Shadow of the Colossus per Play Station 4; le conigliette di Playboy, dai, siamo vicini alla Santa Pasqua, le uova fanno bene; un fine settimana in qualche posto sperduto della Basilicata a fare un sacco di foto; un corso per la fotografia e il post produzione; anche una mezza barretta Kinder mangiucchiata mi sarebbe andata bene.

Torno a casa e trovo il mio regalo, i miei suoceri. E ma che caz Quale gaudio. Cuore in mano, esiste un uomo o una donna felice di stare con i suoceri?

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Prima festa del papà fatta in casa, insieme ai nonni.

Letteratura e cinema si sono fatti i migliori miliardi giocando su questo rapporto marito – moglie – suoceri. Ma alla fine, vederla così felice e contenta, sorridente di stare col suo papà, che importa, basta che stiamo tutti bene.

Tuttavia posso dirmi fortunato dei miei suoceri, lo scrivo sinceramente e non perché mia moglie e un giorno mio figlio, leggeranno queste stronzat perle di saggezza. Non per fare il lecchino, ma tre volte a settimana si fanno tot chilometri per aiutare Santa Strega con Godzilla il mio adorato figlio.

Certo poi nonno Umberto cerca di fargli il lavaggio del cervello per inculcargli la strada del Carabiniere e a papà girano un po’ le balle perché è sempre dell’idea che il proprio bimbo deve seguire il suo sentiero.

E il tuo sentiero è lì, il tuo lavoro ti aspetta bimbo mio adorato. Rendimi fiero di te, Lord Inquisitore.

Cinque mesi di risparmi contro 40’anni

Stare in famiglia è stato utile non solo per razziare le zeppole di San Giuseppe, ma anche per capire che, mio figlio, a cinque mesi, sta messo meglio del padre.

E’ anche probabile che tra dieci anni, non sarò io a dare la paghetta al bimbo ma lui a darla al papà. Tutto questo grazie al bisnonno e ad un suo regalo. Qualcosa legato a una assicurazione ed io non ci capisco nulla di queste cose ma, per fortuna, mia moglie è un genio della finanza, la mia Alan Friedman, quindi è tutto in mano sua.

Anche se, ad esser sincero, io assicurazione la associo alla morte e ultimamente, la Strega, mi guarda sempre con uno strano sorriso e le mie posate sono sempre arrugginite, dettagli.

In definitiva, mio figlio è più ricco di me, alla festa del papà non ho avuto nulla ma, tuttavia, di uno splendido regalo sono riuscito ad entrare in possesso. Una mezza giornata in famiglia con il mio bimbo, la mia splendida e fantastica moglie ed i miei suoceri.

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Prima festa del papà fatta in casa, ritratto di padre, figlio, zeppole e al centro, succo di frutta.

Passata ovviamente in modo sobrio ed elegante.

Per il resto delle foto ho aggiornato l’album online feste e ricorrenze, continuando a sfornare una galleria immagini tra il raccapricciante e il rammarico, proseguendo la mia pugna contro tutti i principi fondamentali.

 

Premetto che diventare genitori è qualcosa di fantastico. Una gioia che oscilla trai film più fiabeschi ed emozionanti di Robin Williams a quelli di Dario Argento. L’articolo potrebbe emozionare (poco) il lettore (ossia mia moglie) o terrorizzarlo (molto) e farlo ricredere sul progetto mettiamo su famiglia. Nel nostro caso è un po’ tardi, non credo la legge italiana sia favorevole sulla vendita all’asta su Ebay di neonati. Read Full Article