festa di compleanno

104 di questi giorni, un semplice articolo per ricordarmi che oggi cade il compleanno di zia Oriana o zia 104. Conosciuta qualche anno, una delle tante sobrie protagoniste al nostro matrimonio, una trottola impazzita che si destreggia nel duro mondo del lavoro barese, cercando di non soccombere.

Lavoro da 104

Si celebra la festa di compleanno di Oriana, la zia 104 che tutti vorrebbero avere. Soccorre tutti, amici, familiari, parenti e lo fa anche gratuitamente! Più le spacchi le palle rompi le scatole e più è contenta! Celebrata con una fotografia che ben risalta il suo sorriso gioioso quando discute con l’altro zio, Buco nero.

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E queste sono state le mie esperienze professionali…

Il mondo del lavoro del capoluogo pugliese offre tantissime opportunità e zia 104, in tutti questi anni, non si è fatta fuggire le più interessanti. Come ad esempio, la truccatrice. Qualcosa che fanno in molte, lei è stata così fortunata dall’accettare incarichi come truccare modelle in remoti e sperduti posti pugliesi, con vitto (panino con muffa e mortadella del 1518) ed alloggio (un sacco a pelo senza pelo e un lenzuolo sbranato da un cane) pagati insieme ad una moneta di scambio molto comune in queste terre, lavora per noi per fare esperienza. Ma soldi? No, esperienza.

Passiamo ad un altro lavoro, la ticchettatrice. Qui è stata pagata, ma vi starete chiedendo che caz in cosa consista cotale lavoro. Andava in un supermercato, dava dei click ad un gingillo e contava le persone che entravano. Scritta così può sembrar qualcosa legato al terrorismo. Non lo è, perché questo emozionante lavoro consisteva anche in una seconda missione, doveva intervistare le persone che uscivano e chiedere che genere di spesa avessero fatto. Essendo collocato questo luogo in una zona di Bari famosa, molto frequentata da persone di classe, il 99% delle volte quel che si sentiva dire zia 104 era fasclcazztustalurd Al momento vado di fretta e non posso rilasciare interviste”.

Ma chiudiamo questo post pro festa di compleanno con uno dei lavori più belli mai svolti, un vero clou, osannata da tutti gli amici, specie i maschietti. Perché per alcuni mesi, zia 104, lavorò anche come Porno Promoter! Un fantastico lavoro dove promuovere, all’interno di un centro commerciale, entusiasmanti gingilli per animare la vita di coppia. Ma l’aspetto più bella era, senza dubbio, che per importanti scelte di marketing e di promozione aziendale, doveva vestirsi come un gran tro a modo da risaltare la propria sensualità. Peccato non ci siano foto di repertorio.

Le fiabe per bambini devono raccontare una morale, senza appesantire troppo il bimbo. Parlare di principesse e principi, ovviamente belli, fighetti, senza una ruga e senza chili di troppo. E con famiglie che vivono in armonia. Una fiaba dovrebbe raccontare tutto questo. Dovrebbe.

Fiabe per bambini in Tilea

Tra le fiabe per bambini che si possono raccontare, ambientate nel regno di Tanto Tanto Lontano, ce ne sono una infinità ed anche troppo sputt banali. Quindi, figlio mio, ti scriverò di una fiaba sfigata stupenda ambientata su Warhammer e più precisamente in Tilea.

C’era una volta una festa di compleanno, quella di un nonno, quelle feste che si dovrebbero passar insieme e, perché no, stare insieme anche per prendere il regalo.

Era il compleanno di Ulterio Aggraziatopietrame. La figlia, Marginalda Strillotiranno (perché in Tilea, ogni tileano prende un cognome come caz caspita gli gira), aveva intenzione di prendere una bella cornice con una foto del suo babbo ed il nipote. Ma aveva il bimbo piccolo al quale badare, quindi perché non mandare qualcun altro?

Ovviamente ci stava suo marito, Oracchio Iatavennnaffangulttuquant Sciupatiello, il quale c’aveva turni di lavoro da 70 ore settimanali ma si era preso un giorno di permesso. E non per fare un caz e starsene alla ps poltrire, ma perché doveva affrontare i temibili colossi di Luccini, ossia la Posta e le Banche. Nel loro giorno di affluenza massima, perché Oracchio era pure genio nello scegliere i giorni della riscossione della pensione dei vecchietti di Luccini.

Amore, cuore, mio immenso, visto che non vai a lavorare andresti tu a prendere la cornice al mio papà che ti ama tanto tanto?

Dopo due anni di matrimonio Ulterio chiamava Oracchio con tutti i nomi e le meglio maleparole tileane, ma mai Oracchio. Perché a Luccini c’hanno uno strano modo di amare. Ma tu lo conosci un papà felice di far amicizia con chi ronza intorno alla sua bambina? Forse i papà della Disney, ma non quelli di Warhammer.

Bene, quel giorno Oracchio si è fatto

  • La Posta
  • La Banca
  • La Posta di nuovo col libretto
  • Il fotografo per sistemare il sensore, 40 fiorini allanimadopadr spesi bene
  • La Posta con libretto e carta per sentirsi dire che per il saldo doveva tornare il mese prossimo
  • Il dentista

Arrivò il momento della cornice. Ci stavano due opzioni. Bianca e nera. Oracchio la prese nera. Marginalda la voleva ovviamente bianca come anche se l’avesse presa bianca ovviamente l’avrebbe voluta nera.

Festa di compleanno

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Nonni e delfino

Giorni dopo arrivò finalmente la festa di compleanno. A casa di Ulterio ci stavano Marginalda la figlia, Rostalda la moglie, Arj il nipote ed il bello di papà cuore mio quanto ti amo e basta. Marginalda portò il dono, bello e gradito, anche con la cornice nera e siccome era una donna che amava tanto suo marito gli inviava le foto del primo tagliatelle panna e salmone, filetti di carne pregiata, torte variopinte, mentre Oracchio pranzava da solo, in ufficio, perché anche lì si emargina, una squisitissima Jocca Light, dal sapore dolce e sensuale come il polistirolo.

Fiabe per bambini e morale

Anche Warhammer, Tilea e Luccini possono insegnarti qualcosa, Arj. La morale di questa storia è semplice.

Pavoneggiati con le donne di Miragliano, strizza l’occhio a quelle di Verezzo, fai il porco furbetto con quelle di Remas, ma se vedi ‘na femmena e’ Luccini scappa urlando afamocafamocafamoc a gambe levate.

E soprattutto oggi fai il bravo e sii coraggioso, hai il vaccino amore mio. Sii impavido come un pirata di Sartosa.

Buon compleanno Lorussò. Amico di mamma e papà, fumettista asociale, disegnatore, sterminatore di sushi anche lui, come i tuoi genitori e gli altri loro amici ed anche lui finanziatore di tanti bei regali che hai ricevuto, come il kit del piccolo Mastino.

 

Dark Juan, la fotografia

E oggi è la festa di compleanno di zio Juan, tra gli amici quello esperto di disegno ed anche un po’ pezzo di merda monello in quanto sono anni che papà ne chiede uno da dedicare alla mamma. Ovviamente gratis e senza volerlo pagare. Chissà perché non accetta.

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Juan il fumettista oscuro

In questa splendida fotografia ritratto, rielaborata al computer prima con Lightroom e poi con colpo di grazia finale di Photoshop. Lo scatto originale andava benissimo, ma l’autore, al solito, riesce a infrangere le regole dell’esposizione per ottenere un effetto tenebre e luce nella zona naso – fronte, del malcapitato protagonista.

Sono Arj e sono riuscito ad arrivare a un mese

  • Muse e tritoni: festa di compleanno in famiglia di nonna Nietta, il primo mese di Arj, le nonne.
  • Link: galleria immagini della festa di nonna Nietta sullo spazio abbattuto Flickr del mio papà, vi prego bruciate la sua Canon.

Contro ogni pronostico sono riuscito ad arrivare alla festa del mio primo mese, non grazie ai miei genitori. Se con loro non sono stato molto fortunato, con le nonne, invece, ho avuto un culo apocalittico la fortuna mi ha sorriso.

Loro sono semplicemente fantastiche, più di mamma e papà, più dei pediatri. Mamma Strega no, dai, non è così male e poi è il mio all you can eat aperto 24 ore su 24. Le voglio bene. Papà è un vero coglione monello e ora ve lo spiego.

Papà, il mio compimese era il 21 novembre e non il 23, io, Arj, tuo figlio, sono nato il 21 Ottobre, ricordi?

Da questo qui passiamo ora a quegli stronzi quei fessacchiotti dei pediatri. State a sentire cosa hanno detto.

  1. Quando devo prendere il latte, devo bere dieci minuti da una tetta, poi pausa di quindici minuti e infine altre dieci dall’altra tetta. E poi pausa di tre ore. Per tre ore devo stare digiuno.
  2. I nonni e soprattutto le nonne sono la rovina dei figli.
  3. I bambini si devono abituare a dormire nel passeggino o nella navicella, non in braccio.

Quando mia mamma ha elencato tutto questo alle mie nonnine, quelle sante donne hanno replicato dicendo che i pediatri sparano un sacco di cazzate favellano un sacco di baggianate.

Sono stato due giorni in famiglia lato Strega, alle Lamie, mamma si è riposata tanto. A me bastava fare un semplice segno con la mano e subito nonna Rina applicava la terza legge dei pediatri, ossia mi teneva in braccio per ore. Una pacchia. Se mamma dormiva, ci pensava lei a scoprirle la tetta e ad azzeccarmi al seno. E poi via, di nuovo in braccio e fanculo tanti saluti alla navicella.

Prima festa di compleanno con Arj

Poi è arrivata la festa di compleanno di Nonna Nietta, dove richiedeva ai miei genitori la mia presenza. Per farvi capir ancor chi è mio padre, ecco uno scambio di battute della telefonata tra nonna e papà.

  • Santa Nonna: mi porti il bimbo?
  • Il male: dipende
  • Santa Nonna: come dipende?
  • Il male: dipende da cosa hai cucinato.
  • Santa Nonna: ho fatto le orecchiette, il ragù e le braciole.
  • Il male: avrei preferito la carbonara ma va bene, te lo portiamo.

Vi rendete conto? Ha ricattato sua madre e usato il figlio per farsi fare da mangiare! Poco importa. Appena arrivati lei ha ignorato tutti per venire incontro al suo nipote splendido e cucciolo, ossia io. Mi sono fatto sei ore ad essere servito e riverito come un principino.

Guardate la mia splendida nonnina, potevo fare qualsiasi cosa e lei stava a guardarmi sempre con occhi a cuore. Le ho tirato i capelli, rubato il portafoglio, le ho anche asfaltato sulla maglia buona e lei nulla. Sempre innamorata!

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A che servono i passeggini quando ci sono le nonne?

Poi è stato toccato l’argomento Natale, su quali regali fare a me, Arj, il piccolo cucciolo e alla domanda ma cosa possiamo regalare al bambino per renderlo felice? sapete cosa ha risposto quella bestia di mio padre?

Canon EOS 80D.

E quando la mia nonnina e la mia zietta hanno chiesto loro se stavamo pensando dove passare vigilia, Natale e Santo Stefano, mio padre ha sempre risposto con

Dipende dal regalo che avrà Andrea Ronny. Canon EOS 80D.

A settembre è filato via il compleanno del futuro zio Tonio, per gli amici Tonio Maps, e tu ed io abbiamo fatto filone alla sua festa, causa caldo estremo, umidità e pancione da otto mesi.

Tanto meglio, ho avuto modo di fare qualche foto al suo splendido regalo, a distanza di un mese ancora nostro ostaggio. Far regali originali a un bimbo di quarant’anni e passa, niente di più semplice.

Ed il suo augurio per la sua festa di compleanno?

Lo scritto facebookiano (che scritto così sembra una nuova tecnica porno) recitava in questo modo

Sei un vero amico, spero di litigare presto con te e non vederti mai più, ma mi dispiacerebbe per mio figlio, perché senza dubbio saresti il suo zio preferito. Verresti a prenderlo per portarlo al parco, quello sotto casa, a venti metri, ma grazie al tuo senso dell’orientamento torneresti dopo sette giorni con lui e le maglie di Euro Disney.

Qui a casa abbiamo ancor il suo regalo e la relativa dedica, custodito gelosamente solo per gli amici come te

Utile per custodire le chiavi, ma soprattutto per quando litighi con La Bionda.

 

Il concetto di regalo secondo la Strega

A volte, oltre che ricevere regali originali, farebbe anche piacere riceverne normali. Specie quando il concetto di originale assume una piega in stile horror. Così, per il ciclo vile umorismo e dialoghi divertenti, riporto una bellissima conversazione tra te, amore mio, Strega sempre venerata, ed io Duca, misero mortale oscurato dalla tua presenza, tenuta durante una mia festa di compleanno.

Sei contento amore mio? Nessun’altra donna al mondo fa i regali che faccio io per il tuo compleanno.

Vero amore mio. Sono fortunatissimo.

L’anno scorso per il tuo compleanno ti ho regalato il matrimonio. Quest’anno invece avrai un figlio. Non sei contento amore mio?

Gioisco.

Per l’anno prossimo cosa vuoi? Ti organizzo qualcos’altro di incredibilmente unico?

No amore, mi bastano due videogiochi. Anzi, anche uno solo, di terza mano.

Durante una festa di compleanno uno ci prova a scattare qualche foto carina tra amici, magari uscirà qualche bel ritratto. Non sempre ci riesci, per i soggetti, per il pessimo fotografo, per la birra che entra in circolo.

Così provi a immortalare due amici insieme, daitom e Giusy, una fotografia da impostare su romantica, con gentil donzella che tiene un fiore in mano donato da un gentil cavaliere. Questo era l’intento, poi è finita in altro modo grazie anche all’intervento di Corrastronzo Corradoso.

fotografia, daitom, con amici come questi, corradoso, rosa rossa

Uno ci prova a far una foto romantica, ma non ci riesce mai con voi