tutorial

Riporto un link che potrebbe essere utile per altre occasioni e soprattutto scrivo un sentito grazie all’autore di questo tutorial anche da parte di altre venti persone. Eravamo venti amici a un matrimonio, tutti cravatta in mano, ma quello stronzo quel monello del Principe Gabriele non ci ha voluti aiutare a far il nodo alla cravatta. Le nostre mogli non ci hanno strozzato grazie a te, uomo del nodo.

Cartoni animati moderni

Quando nasce un bimbo è un evento che va festeggiato e questo implica palloncini. Piccoli, medi ma soprattutto grandi ed originali. Spesso legati a tema cartoni animati e fumetti: Topolino, Paperino, Minnie, etc. Tutto quel che voglion le mamme. Dipendesse dai papà ci sarebbero nelle sale degenza palloncini di: Jenna Jameson, Ken il Guerriero, Moana Pozzi, Sasha Grey, etc.

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Come far infuriare una moglie tra tre, due…

Potreste anche trovare il negozio disposto a farveli, ma se ci state pensando davvero, vi informo che le neo mamme applicano all’umorismo e alla goliardia maschile il principio della tolleranza zero.

I palloncini, specie quelli a grandezza naturale, sono bellissimi da vedere, ma non sono ornamenti della sala parto, ve li dovrete portare via.

Portare via palloncini, il tutorial

Un tutorial molto semplice, comprare un ago. Forarlo. Guardare la mamma e fare spallucce dicendo “Ho incontrato un bimbo nell’ascensore, si è messo a giocare e l’ha forato”. Non forate il palloncino in presenza della neo mamma, a meno che non vogliate vedere con i vostri occhi come sia fatta l’apocalisse.

Come andrà a finire

Non farete nulla di quanto scritto prima, non l’ho fatto neanche io. Per questi motivi

  • Cosa? ho speso dieci euro e devo forarlo? No sto palloncino del cazzo deve durare sino ai diciotto anni di questo bastardo adorabile ed amato erede.
  • La neo mamma userà questa frase: “No amore, è un ricordo del bimbo. Forarlo è come uccidere il bimbo, dobbiamo conservarlo”

Così accadrà che per un motivo o per un altro, vi ritroverete con questi palloni volanti giganti, in mano, con due buste e una cena dal peso totale di tre fardelli di acqua, quella da due litri a bottiglia, non avrete una macchina, dovrete farvi un paio di chilometri a piedi, tirerà fuori un vento fortissimo, magari anche gelido. Non riuscirete a pronunciare mainagioia che il giocoso Mickey Mouse si trasformerà in Topolino il molestatore, ve lo ritroverete da dietro, con uno strano sorriso, il suo pantalone rosso inizierà a gonfiarsi e lui sorriderà bramoso sempre più. L’altro palloncino, quello della cicogna, si infilerà tra le vostre gambe. E non scrivo altro.

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La tana di Mickey il molestatore.

In tutto questo, le persone che incontrerete per strada non vi daranno una mano manco per il cazzo. Alcuni sorrideranno divertiti, la maggior parte vi guarderà con aria schifata.

  • Muse e tritoni: Arj e, indirettamente, zia Toto con i suoi palloncini.
  • Link: L’immagine del challange di Jenna credo, come dire, se voglio continuare a vivere forse è meglio se non linko nulla, la Strega in certe cose non ama l’umorismo.

 

Smettere di fumare. Come sopravvivere

Muse e tritoni: L’omicidio plurimo

Cosa hanno in comune Jack lo squartatore, Erzsebet “La Contessa Sanguinaria” Bathory e i più grandi serial killer della storia dell’umanità? Erano persone per bene, poi un giorno hanno deciso di smettere di fumare. Anziché focalizzarsi sul come sopravvivere all’assenza di tabacco, si sono concentrati sul come sterminare il genere umano.

Quando uno arriva a 40’anni, ormai ha un suo stile di vita, dei suoi binari, specie l’essere umano di sesso maschile, diventa abitudinario forse all’età di sei anni. Le donne no. Sia mai dovessimo annoiarci in questo mondo. Loro sono splendidamente variabili. Le mogli divinamente variabili. Le streghe strepitosamente e immensamente variabili. Queste ultime, siccome amano variare, obbligano anche il partner a farlo.

A fin di bene, perché il fumo fa male, sono soldi spesi per uccidersi ed anche perché in una dimora priva di balconi e dagli spazi piccoli, non puoi decisamente affumicare strega e delfino al seguito.

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Dal tabacco ai processori

Smettere di fumare è una parola grossa, ho deciso di passare a quella elettronica. Seguendo il gioco delle proporzioni di Versgunther. Più si diminuisce il tabacco 13, 9, 4 a breve proverò l’1, più aumenta la taglia, non del pisello ma del girovita, 48, 50, XXXXXL.

Ma chiedendo in giro a tanti amici che hanno smesso, o ci hanno provato, non ho riscontrato sintomatologie legate solo al cibo.

Mi sono detto, oggi smetto. Dopo due ore sono uscito dall’ufficio, per strada, iniziando a pronunciare queste parole. Wendy! Cappuccetto rosso! Lupo Cattivo è arrivato! E non avendo le sigarette, ho iniziato a cercare un’ascia.

Le parole di zio Deg.

Da quando ho smesso di fumare sto meglio. Mi sento euforicamente omicida.

Le parole di zia Ele.

E non nascondo che anche io, quando ad esempio sto qui al portatile e sento la soave voce di mia moglie intonarmi di dare un’occhiata al bimbo, togliere il bucato, portare giù il cane e fare tutte e tre le cose simultaneamente, inizio a sentire i Teletubbies che vociferano Abbracciammaziamolitutti!

Non è che si possa definire un tutorial, alla fine, non ho consigli, soluzioni o qualcosa per scrivere una pietra miliare che possa aiutare i fumatori a smettere. La forza di volontà, così dicono. La mia è prossima allo zero.

L’unica cosa che posso scrivere è che se decidete di smettere di fumare perché avete fatto la stronzata di ingravidare la vostra compagna avete appreso della lieta novella, della cosa più bella del mondo e diventerete papà, smettete da subito, da quel giorno. Non fate l’errore di dirvi Appena nasce, smetto! Per mio figlio! Per la gloria! A meno che anche voi non vogliate iniziare a sentire le voce degli amici Teletubbies.

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Ehy tu! Ciao! Giochiamo ad abbracciammazziamolitutti?

E riguardo le sigarette elettroniche, non fanno male. Ma magari sbaglio e tra un paio d’anni sentiremo di una donna che dà alla luce un bimbo, due chili di tabacco, una boccetta con fragranze di vaniglia e un banco da 8 giga di ram.

La dieta del neonato

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La dura legge di Germania

Una fotografia per rendere merito ed omaggio a Germania e Didda (famiglia lato Duca, grado rispettivamente Zia e Cugina). Inserita per via di una loro visita in casa, nella quale abbiamo parlato di qualcosa che è da sempre la croce della famiglia del Duca: la dieta.

Neanche il tempo di venir al mondo ed anche tu, Arj, a breve proverai questa emozione come tua cugina Alice in chains. Perché arriverà il momento di andare dal pediatra e di seguire attentamente la dieta per i primi mesi. Proprio come ha fatto zia Didda.

Qui un estratto di sua Mamma Germana sul diventare genitori

…presuppone un minimo di attenzione, ma mia figlia è una disgraziata! Vuoi sapere cosa ha combinato con la dieta di quella povera creaturina? Agli inizi la vedevo mangiare, sempre mangiare, quattro portate a pranzo, a cena, la notte, non c’avevo più na casa pareva n’agriturismo. Ma come nonna mi stavo zitta. Poi a’ creatura la pargola era diventata una specie di elefante rosa. Ma vuoi vedere che il pediatra si è rincoglionito rimbambito? Pensandoci bene poi mi son resa conto che la colpa era di mia figlia, era lei la rincoglionita rimbambita. Ho preso la dieta, l’ho letta, ho sgranato gli occhi e son corsa da mia figlia. Dià! Macatafussscemunit Diana, mia distratta e sbadata figliola! Vir ca nella dieta sta scritt pastina o brodo o omogenizzato! Alla bambina le devi dare una cosa, mica tutte e tre!

E visto che mia cugina ed io abbiamo lo stesso DNA e veniamo da una famiglia proprio buona, farò di queste parole di mia zia, un tutorial per i giorni a venire sulla dieta del bimbo.

Muse: Zia Germana e Didda.

Come sopravvivere al sesso in gravidanza.

Prima che vi facciate illusioni, ed anche per rassicurare la Strega, in questo articolo ci sarà ben poco di porno, ma scriverò, appunto, di sesso in gravidanza e, soprattutto, di una grande citazione che sovente riporto

Attento a quel che desideri, perché potresti ottenerlo.

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Belli i film della Disney

Da ragazzi tutti i maschi, nerd inclusi, sognano di aver la ragazza da favola, una Cenerentola versione Disney Maiala con tanto di corpetti, calze a rete, tacchi a spillo, una panterona del sesso magari e con orientamento nord sud ovest est bisex e che voglia coinvolgere anche le sorellastre e la matrigna.

La rivoluzione sessuale è stata inesorabile e progressiva nel giro di pochi anni, non so cosa accadrà durante l’adolescenza di mio figlio, ma qui per ora non scrivo nulla vista la gelosia che cova la mamma e l’erede ancora deve nascere. Segue un breve estratto dove Rina (famiglia lato strega, grado madre) cerca di far capire alla figlia che un bambino dev’essere lasciato libero di crescere e seguente risposta docile e pacata della Strega

Ma che cazzo vuoi capirne mamma, per favore, non mi contraddire. Tu hai cresciuto due bambine, il maschio è diverso. Il maschietto è un povero cucciolo innocente ed è solo mio.

Detto questo e ritornando alla citazione iniziale, quando la vostra metà vi comunicherà che aspetterà un bebè, voi otterrete quel che più desideravate. E non vi piacerà. Perché sarà tanto. Sarà davvero tanto. E arriverete al punto che vi chiederete solo una cosa: come sopravvivere. Le soluzioni sono due. Una è proprio antica, viene applicata dai tempi di Giulio Cesare e consiste in un tutorial semplice, semplice.

Amore, ma è una notizia bellissima. Scendo a comprare le sigarette.

E non tornate più. Fine.

Ma non lo farete, perché voi siete abbindolati dalla tematica sesso e dal volervi dire “Non accadrà a me, sono il nuovo Siffredi io”.

Nuove tragiche posizioni: La vipera e la montagna

Ed eccoci al secondo scenario. Esterefatto da questo capovolgimento di fronte, niente più sere a letto e parole tipo “No, ho il mal di testa, non mi va” ma anzi “Spogliati e fai il tuo dovere”. E un nuovo mondo che si apriva, nuove posizioni come la garibaldina, il 4 barrato, la tigre e il dragone, la vipera e la montagna, no, non devo piangere, devo essere forte, un bravo ometto.

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Il mio trono di spade finisce qui

Ma perché Martin mi hai fatto questo? Ma anche HBO, la mia Vipera, potevate cambiare il finale del duello e incentrare il trono si spade solo su Oberyn Martell. E invece no.

Riprendiamo quest’altra tragedia di tutorial. Un tutorial implica una soluzione e qui, una soluzione, non ci sta. Il vostro eroico status di maschio latino durerà un giorno, poi avrete bisogno di zabaione, almeno sei uova al giorno, pillole blu manco fossero tic tac e ghiaccio, tantissimo ghiaccio, perché farà male.

Non sto a fare nomi, non voglio ingigantire i fatti, ma una volta un mio amico mi scrisse in privato, tramite whatsapp

Ronny, senti, perdona la domanda molto intima, ma tu come te la stai cavando a letto con tua moglie? Io non ce la faccio più, credimi sono arrivato a inginocchiarmi e piangere ma lei voleva mettermi il collare ed ora mi sta rincorrendo per tutta casa. Mi sono chiuso in bagno. Che faccio esco tra sei mesi?

 

 

 

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E facciamo un altro giro.

Prima inseparabili, ora visite con il contagocce, ma alla fine cosa in porta, quando fa visita in famiglia il cugino Giancula Gianluca, cugino del papà. Diciamo che ha iniziato ad aprire lui il ciclo diventare genitori, con l’arrivo del tuo cuginetto Teo, un mezzo sangue umano ed elfico, ossia italiano e francese.

Sì, zio Gianluca ora se la fa con i francoglioniti francesi, esattamente a Montpellier. Fa un lavoro bellissimo, che tuo padre mica ha ancora capito, nonostante zio glielo abbia spiegato almeno venti volte.

Qualche giorno fa è tornato per il battesimo di Alice, di lei parleremo avanti, dando a papà tanti utili consigli e validi tutorial con i quali affrontare, in modo impeccabile, quelli che saranno i tuoi primi mesi. Soprattutto i tuoi primi pianti.

Zio e zia Elodie andarono un giorno dal ginecologo, in quanto quello scornacchiato quell’adorabile cucciolo di tuo cugino Teo non ne voleva sapere di smettere di piangere. Così, il luminare dottore francese, proferì queste parole:

Non temete, in base al pianto di vostro figlio riuscirete a capire le sue esigenze. Se ha fame, piange in un modo. Se ha fatto la pupù, piangerà in un altro modo.

Zia Elodie si sentì rassicurata, zio Gianluca reagì in altro modo: “Così mi sono detto, ma tu sei veramente un coglione? Ma mi stai prendendo per il culo? E io che cazzo ne so, quel piccolo spaccapalle come piange, mi sfonda i timpani forse si starà prendendo gioco di me perché sono italiano, questo mattacchione di dottore”.

Tuttavia ci ha voluto provare, il figlio piangeva e lui con tono rassicurante gli mormorava “Tutto bene cucciolo, ora ti cambio” ma non aveva fatto nessun bisognino. Aveva sbagliato esigenza. Prepara il biberon, ma nulla. Pianti su pianti. Così è arrivato da solo a trovare l’unica soluzione e il centro di questo tutorial sul diventare genitori. Lasciarlo alla mamma. Fine. E questa soluzione funziona anche per una miriade di altri problemi.

Altro colpo di genio, per quando il bimbo diventa più grande e vuole giocare, continuamente giocare, è questo. C’è anche una fotografia.

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Papà, allora vado!

L’uomo invisibile. Qui, il povero Luca, dopo 150 minuti di cavalluccio con il piccolo dietro la schiena, aveva ormai perso l’uso delle ginocchia. Così, si è inventato la scusa dell’uomo invisibile. Il piccolo vuole giocare ancora? Lui lo indirizza verso qualche angolo di casa, gli lascia un giocattolo e verba “Ora gioca con l’uomo invisibile!” e ho visto mio nipote per venti minuti, giocare e parlare da solo. Mi sembrava un piccolo disadattato.

Non so se effettivamente funzionerà, ma annoto e incrocio le dita. Tu, amore mio, mia immensa e dolcissima Strega, sta tranquilla. Non trascurerò nostro figlio e non lo metterò nelle mani di un fantomatico uomo invisibile. Andrea Ronny se la farà con i folletti irlandesi, proprio come il papà quando arriva il giorno di San Patrizio.

Non sono io che mi ubriaco, sono i folletti irlandesi a ordinarmelo!

 

 

Non è sempre rosa e fiori la vita con la Strega. Come in ogni coppia. Ci sono momenti dove lei è felice ed altri in cui alberga nel suo cuore la follia omicida. Come sopravvivere a un semplice bisticcio trasformato, di colpo, in una guerra tra Nilfgaard e Temeria? Read Full Article